IL LUTTO
Addio a Giorgio Pressburger, anima ebraica di Trieste
TRIESTE. Lo scrittore e drammaturgo Giorgio Pressburger è morto ieri mattina. Era nato a Budapest 80 anni fa, ma viveva da moltissimo tempo a Trieste. «Anima ebraica della narrativa triestina»,...
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TRIESTE. Lo scrittore e drammaturgo Giorgio Pressburger è morto ieri mattina. Era nato a Budapest 80 anni fa, ma viveva da moltissimo tempo a Trieste. «Anima ebraica della narrativa triestina», Pressburger ha avuto confini più ampi, coincidenti con la Mitteleuropa, di cui fu raffinata voce, da sempre interprete di questa area geografico-culturale. Figura eclettica, Pressburger – ebreo di genitori slovacchi – era nato in Ungheria, dove aveva vissuto i due arrivi dell'Armata sovietica: nel 1944 quando i russi la liberarono dai nazisti e nel 1956 quando, al contrario, la occuparono per sedare la rivolta ungherese. In quell’occasione riparò a Roma, dove si diplomò all’Accademia di Arte drammatica. Esperienze tragiche, che lo segnarono, seppure da esse seppe trarre le energie per un riscatto. Tornerà a Budapest, in qualità di Direttore dell’Istituto italiano di cultura, uno dei tanti incarichi della sua vita. Romanziere di successo (“La neve e la colpa” aveva vinto nel 1998 il Premio Viareggio) e autore con il fratello gemello Nicola di un romanzo e di racconti, Pressburger era entrato giorni fa all'ospedale di Cattinara per un disturbo grave.
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