La Nuova Sardegna

“How to Film the World”, sguardi d’autore

di Sabrina Zedda
“How to Film the World”, sguardi d’autore

Al via il 12 ottobre con Daniele Gaglianone Tra gli ospiti, László Nemes e Ben Russell

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CAGLIARI. Lavoro e migrazioni filtrati dall’occhio dei più interessanti registi contemporanei: da László Nemes, Premio Oscar 2016 per il miglior film straniero, a Mahdi Fleifle, che con il suo film d’esordio “A world not ours” ha fatto incetta di premi ai festival internazionali più importanti, passando per un cineasta tra la psichedelia e l’etnografia come Ben Russell, sino all’italiano Daniele Gaglianone. Dal 12 al 15 ottobre a Carbonia l’appuntamento è con “How to film the world”, cinque giorni dedicati al cinema d’autore, pensati come costola del biennale “Carbonia film festival”, atteso per il 2018. Accanto alle proiezioni, un posto altrettanto importante sarà dedicato anche alle masterclass con i grandi registi e ai momenti pensati per le scuole. Organizzato dal Centro servizi culturali di Carbonia della Società umanitaria, e realizzato grazie al contributo di Regione e Fondazione Sardegna film commission, fulcro delle attività non sarà soltanto il centro minerario: proiezioni e incontri con i registi sono in programma anche a Cagliari, con la sezione “Come filmare l’Italia?”. «A Carbonia ci muoveremo tra la Fabbrica del cinema, il Cine-Teatro Centrale e il GSG concept store con l’obiettivo di promuovere la cultura in territori deprivati – spiega il direttore della Società umanitaria, Paolo Serra –. Per noi hanno grande rilevanza le attività formative».

Nata nel 1999 come “Mediterraneo film festival”, dall’anno scorso la manifestazione è stata ribatezzata con il nome di “Carbonia”. E non a caso, perché nelle intenzioni degli organizzatori c’è la voglia di ricondurre proprio al centro minerario tematiche di cui la sua storia è intrisa ma anche quella di rilanciare il territorio puntando sulla sua vocazione per la formazione. «Festival in contesti piccoli come questi hanno il pregio di permettere che si crei una bella atmosfera – spiega Francesco Giai Via, direttore artistico del Carbonia Film festival –. Questo, insieme con la bellezza del territorio, è un fattore attrattivo per i registi». E’ stato così per László Nemes che, nel bel mezzo della lavorazione del suo ultimo lavoro “Sunset”, ha deciso di prendersi una pausa. Sarà sarà qui il 14 ottobre per una giornata che lo vedrà impegnato prima con i ragazzi delle scuole, poi con i giovani filmaker under 30 per una masterclass, infine con la presentazione del “Figlio di Saul”, film dedicato alla Shoah che gli ha permesso di arrivare all’Oscar e al Gran Premio della Giuria di Cannes. La sera del 12 ottobre l’apertura della manifestazione avverrà nella Cineteca sarda di Cagliari, con una finestra sul cinema italiano: alle 18 Daniele Gaglianone, già vincitore di un David di Donatello, presenterà i due corti “Joy” e “Granma”, dedicati alle immigrazioni. Alle 21.30 sarà la volta di Silvia Luzi e Luca Bellino con “Cratere”.

Dal giorno dopo ci si sposta a Carbonia: la giornata è dedicata al regista danese Mahdi Fleifel, che alle 21 presenterà il lungometraggio “A world not ours” e il corto “Xenos”, dedicati alle vicende degli esuli. Domenica 15 dagli USA arriva Ben Russell, signore di un cinema a cavallo tra etnografia e sperimentazione: presenterà “Good luck”, film dedicato al lavoro in miniera. Da segnalare anche l’anteprima dell’11 ottobre nella Fabbrica del cinema, dove alle 18 sarà inaugurata la mostra in omaggio del grande artista Tonino Casula “Non credo ai miei occhi”. Non solo studio e proiezioni ma anche momenti di relax con i dj set in programma a fine serata: il 14 ottobre al CGS concept store arriva per la prima volta in Sardegna Jolly Mare, musicista che è stato capace di stare in vetta alle classifiche internazionali accanto a mostri come i Radiohead.

Soddisfazione per il festival mostra l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena: «Un’iniziativa importante in un territorio che ha avuto una grave emorragia economica e occupazionale –dice –. E’ lodevole il fatto che si sia scelto di farla a ottobre: un modo per allungare la stagione turistica». Tutti gli eventi sono gratuiti.

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