A MILANO
Il Che, immagini di un rivoluzionario
Una mostra fotografica su Guevara a cinquant’anni dalla morte
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MILANO. Una mostra racconta il mito, il rivoluzionario e l’uomo Ernesto Guevara. In occasione dei cinquant’anni dalla morte, avvenuta il 9 ottobre 1967 in Bolivia, dove il Che era stato catturato insieme ai compagni di guerriglia, la mostra «Che Guevara. Tu y tosos» alla Fabbrica del Vapore farà rivivere ai visitatori gli avvenimenti cruciali e il mito del Che, con la narrazione dell’uomo, dei suoi affetti, dei suoi ideali e turbamenti. L’esposizione si terrà dal 6 dicembre al primo aprile 2018, anno in cui ricorrono i 90 anni dalla nascita, ed è stata realizzata con il ricchissimo e in parte inedito materiale di archivio del Centro Studi Che Guevara de l’Avana.
Sono oltre duemila i documenti in mostra, dalle lettere ai diari, alle foto ufficiali e private, alla biblioteca personale, agli scritti autografi dei discorsi e delle opere letterarie, ai video dell’epoca. Il materiale servirà a raccontare uno degli uomini simbolo del ’900, borghese, medico, marito e padre che di fronte agli eventi, alla situazione geopolitica, alla visione delle ingiustizie sociali non è rimasto indifferente e ha scelto di agire. La mostra vuole raccontare le idee di Ernesto Che Guevara ma anche la sua figura umana, la sua dimensione privata. Promossa da Simmetrico cultura e dal Centro Studi Che Guevara, l’esposizione è coprodotta dal Comune di Milano, ha la direzione artistica di Daniele Zambelli ed è stata curata, tra gli altri, anche dal figlio del Che, Camilo Guevara. Collegato alla mostra è nato anche un lungometraggio, una produzione di Magnitudo Film: «Che Guevara: tu y todos».
Sono oltre duemila i documenti in mostra, dalle lettere ai diari, alle foto ufficiali e private, alla biblioteca personale, agli scritti autografi dei discorsi e delle opere letterarie, ai video dell’epoca. Il materiale servirà a raccontare uno degli uomini simbolo del ’900, borghese, medico, marito e padre che di fronte agli eventi, alla situazione geopolitica, alla visione delle ingiustizie sociali non è rimasto indifferente e ha scelto di agire. La mostra vuole raccontare le idee di Ernesto Che Guevara ma anche la sua figura umana, la sua dimensione privata. Promossa da Simmetrico cultura e dal Centro Studi Che Guevara, l’esposizione è coprodotta dal Comune di Milano, ha la direzione artistica di Daniele Zambelli ed è stata curata, tra gli altri, anche dal figlio del Che, Camilo Guevara. Collegato alla mostra è nato anche un lungometraggio, una produzione di Magnitudo Film: «Che Guevara: tu y todos».
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