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al man la “costante resistenziale” 

Sguardo sul presente Viaggio nell’arte sarda

Sguardo sul presente Viaggio nell’arte sarda

NUORO. “Sardegna Contemporanea. Spazi Archivi Produzioni” è la terza tappa del programma pluriennale del Museo Man “La costante resistenziale”, dedicato allo studio delle ricerche più innovative che,...

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NUORO. “Sardegna Contemporanea. Spazi Archivi Produzioni” è la terza tappa del programma pluriennale del Museo Man “La costante resistenziale”, dedicato allo studio delle ricerche più innovative che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, hanno caratterizzato la scena artistica regionale.

L’individuazione di un possibile connotato specifico costituisce l’ossatura di questo progetto. La “Costante resistenziale sarda” è infatti un concetto con il quale l’archeologo Giovanni Lilliu ha cercato di esprimere la lotta condotta dal popolo sardo contro le potenze coloniali che di volta in volta si sono affacciate sulle coste dell’isola.

La mostra, a cura di Micaela Deiana, pone davanti a un panorama artistico in cui la questione del linguaggio e della sua sincronia rispetto ai dibattiti ufficiali risulta meno pressante: l’età globalizzata. Partendo da queste mutate condizioni, si propone una ricostruzione della produzione artistica nell’isola ampliata rispetto alla ricerche dei singoli artisti e collettivi. Il progetto si apre così alla totalità delle figure che hanno abitato il sistema dell’arte degli ultimi vent’anni – artisti, curatori, critici, galleristi, collezionisti e mecenati – evidenziando relazioni e collaborazioni.

“Sardegna contemporanea” si articola su due livelli di indagine, da una parte l’organizzazione di una mostra dalla curatela corale, dall’altra la creazione di un primo archivio della produzione visiva in Sardegna negli anni Duemila. Sono stati invitati a partecipare diciassette realtà e ciascuna ha scelto le modalità espositive attraverso cui raccontare la propria esperienza, organizzando una propria sezione espositiva libera da condizionamenti istituzionali. La project room accoglie invece l’archivio-biblioteca, una sala studio per chiunque voglia approfondire la produzione artistica in Sardegna negli anni Duemila. Primo passo di un programma di studio e ricerca, l’archivio vuole costituirsi come un progetto in continuo sviluppo, capace di fotografare nel tempo l’evoluzione della realtà artistica isolana accompagnato da una biblioteca che raccoglie cataloghi, produzioni editoriali e portfolio. L’istituzione si presenta in questa occasione come un network di esperienze differenti riunite in un unico luogo di confronto e produzione. Alla mostra seguirà la pubblicazione del volume Arte Contemporanea in Sardegna (1957-2017). Il libro, a cura di Lorenzo Giusti, Micaela Deiana ed Emanuela Manca, raccoglie una ricca selezione di testi critici sulla produzione artistica in Sardegna a partire dalla fine degli anni Cinquanta, con ricostruzioni cronologiche e affondi tematici dedicati a contesti geografici, gruppi ed eventi.

Dodici gli autori coinvolti nel volume: Sonia Borsato, Antonella Camarda, Simona Campus, Antonello Cuccu, Micaela Deiana, Rita Pamela Ladogana, Emanuela Manca, Emanuelle Mureddu, Giangavino Pazzola, Marta Pettinau, Roberto Sirigu, Luca Vargiu.

Partecipano al laboratorio di Sardegna Contemporanea: Askosarte, blublauerspazioarte, Casa Falconieri, Centro culturale Man Ray, Cherimus, Fondazione per l’arte Bartoli Felter, Galleria Capitol, Giuseppefraugallery, Little Room Gallery, Lem - Laboratorio Estetica Moderna, Madriche, Meme| Arte contemporanea prossima, Progetto Contemporaneo, Seuna Lab, S’Umbra Percorsi Visivi, Su Palatu Fotografia, Spazio (In)visibile, Spazio P.

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