La Nuova Sardegna

«Adesso dobbiamo costruire i nostri eredi»

Mario Lubino: «Serve una sede stabile per creare una scuola d’arte. E potrebbe essere l’Astra»

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SASSARI. Che cosa si può desiderare nel giorno in cui si festeggiano quarant’anni di attività? Facile: che la propria creatura sopravviva a chi l’ha creata. Altri quarant’anni, insomma, con nuove facce che tengano accesa la fiaccola e la accompagnino lungo nuovi percorsi.

«La Compagnia Teatro Sassari deve continuare la sua opera – ha detto il sindaco Nicola Sanna ieri –, gli attuali attori non sono più giovanissimi e hanno bisogno di eredi, è necessario creare una prospettiva di continuità alla loro opera». La chiave di tutto questo è riportare la compagnia nella sua città originale, Sassari, non tanto per il palcoscenico quanto per la possibilità di avere una base permanente e creare una scuola. Senza nulla togliere all’esperienza di Porto Torres, è il momento di fare delle scelte: «Vorremmo tornare a Sassari – ha detto chiaramente Mario Lubino –, noi abbiamo proseguito il cammino tracciato da personaggi e amici come Cubeddu e Costa ma anche noi abbiamo la nostra età e abbiamo bisogno di costruire i nostri eredi. Vorremmo che la Compagnia Teatro Sassari continuasse e lo facesse seguendo il solco tracciato da Giampiero Cubeddu: servono nuovi professionisti, dobbiamo formarli e ci serve una sede stabile. La nostra aspirazione oltre quella di tornare a Sassari per gestire una struttura stabile è anche quella di creare una scuola d’arte drammatica con un forte connotato etnico. Non dimentichiamo che sin dalla nascita, lo scopo principale della nostra Compagnia Teatro Sassari è stata la scoperta, creazione, promozione e divulgazione di un teatro sardo che affondi le sue origini nella cultura, nella musica e nelle tradizioni sarde, senza perdere mai di vista il teatro tradizionale nazionale».

Una domanda alla quale il sindaco ha dato una prima risposta pubblica , che ha un nome ben preciso: quello dell’ex cinema Astra. Uno spazio storico della città, recuperato di recente che potrebbe finalmente spalancare le sue porte alle associazioni cittadine: «La parte burocratica è giunta quasi alla conclusione – ha detto – e presto procederemo con un bando pubblico destinato a dare spazio alle diverse realtà cittadine».(r.s.)

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