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«Con sprechi e CO2 buon cibo a rischio»

«Con sprechi e CO2 buon cibo a rischio»

«L’unica vera meta che possiamo darci è preservare la nostra Terra. Ma l’uomo, col suo impatto su clima e ambiente, sta rischiando di bruciare l’ultima zattera». È il grido d’allarme lanciato da...

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«L’unica vera meta che possiamo darci è preservare la nostra Terra. Ma l’uomo, col suo impatto su clima e ambiente, sta rischiando di bruciare l’ultima zattera». È il grido d’allarme lanciato da Piero Sardo (nella foto), presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, ieri a Montecatini terme, al secondo incontro nazionale dei «Cuochi dell’alleanza». «Noi per primi – è l’appello di Sardo – dobbiamo abbandonare un certo modo di produrre e scegliere il naturale, abbandonare la chimica presente in molti alimenti, a partire dai nitriti o dai lieviti selezionati, e stare dalla parte di un’agricoltura sostenibile». «Stiamo saccheggiando la nostra Terra madre, stiamo mangiando pezzi di mondo che sappiamo non si possono rigenerare. Abbiamo appena assistito agli episodi di siccità più grave degli ultimi anni», ha detto Francesco Sottile, docente presso il Dipartimento di colture arboree dell’Università di Palermo e membro del comitato scientifico della Fondazione Slow Food, invitando osti e cuochi ad aderire a «Menu for Change», la campagna di raccolta fondi e comunicazione di Slow Food che chiama a raccolta cuochi di tutto il mondo per proporre a novembre «menu amici del clima».

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