La Nuova Sardegna

IL GRUPPO CHE SI SCIOGLIE 

L’ultimo valzer di Elio e le Storie Tese

L’ultimo valzer di Elio e le Storie Tese

Il 19 dicembre il concerto finale dell’irriverente band milanese

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MILANO. E così anche Elio e le Storie Tese avranno il loro ultimo valzer: il 19 dicembre al Forum di Assago. La band si scioglie, con una decisione tutt'altro che sorprendente: Rocco Tanica, già da tempo, non seguiva più i suoi vecchi sodali in tour. Anche la band più irriverente e spiazzante degli ultimi decenni ha scelto di lasciare le scene con un addio piuttosto lungo: quest'anno è uscito «Figgatta de blanc», decimo album, domani un nuovo singolo «Licantropo vegano».

Per la verità la band un concerto d'addio l'aveva fatto già nel 1988, quando ancora era ancora un gruppo praticamente sconosciuto, ma si trattava di uno scherzo. Elio e le Storie Tese è il frutto di un'idea di Stefano Belisari (Elio), che nel 1980 comincia a suonare con un suo compagno del liceo Einstein di Milano. Ci vorranno anni prima che la line up diventi quella definitiva con Sergio Conforti-Rocco Tanica alle tastiere, Nicola Fasani-Faso al basso, Davide Civaschi-Cesareo alla chitarra, Christian Meyer alla batteria, Antonello Aguzzi-Jantoman alle tastiere, il compianto Paolo Panigada-Feiez sassofonista e polistrumentista e il responsabile delle coreografie Luca Mangoni. Attorno alla band ha sempre ruotato un universo di sodali, composto da musicisti e personaggi del teatro e del cabaret milanese, legati agli «Eli» da una naturale affinità. Anzi è stato proprio grazie ai concerti allo Zelig di Milano che la band ha cominciato a farsi conoscere: quelle storiche esibizioni venivano registrate su cassette semi pirata che diventarono un cult assoluto tra il pubblico giovanile.

Ora dopo dieci album e quasi quattro decenni la band si scioglie dopo aver lasciato un solco profondo nella musica italiana. Elio e i suoi compagni hanno dimostrato come la cultura musicale, l'abilità tecnica (i loro centoni hanno fatto scuola, così come la capacità di mescolare i generi), l'intelligenza possano essere messe al servizio dell'ironia, spostando molto in avanti il concetto di «rock demenziale». Elio, che dopo aver fatto il giudice di «X Factor» ora è uno dei volti di «Strafactor», è già impegnato nella sua opera di divulgazione della musica classica, l'ambiente in cui si è formato, studiando il flauto traverso al Conservatorio. Non c'è motivo di dubitare che gli ormai quasi ex suoi compagni si faranno sentire con nuovi progetti: ma non si può negare che lo scioglimento di Elio e le Storie Tese lascia un vuoto nella musica italiana.



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