La Nuova Sardegna

In coda a Londra per i Quaderni di Gramsci

In coda a Londra per i Quaderni di Gramsci

La mostra con i manoscritti originali inaugurata dal presidente della Regione Francesco Pigliaru

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LONDRA. Pubblico delle grandi occasioni ieri sera all'Istituto italiano di cultura di Londra diretto da Marco Delogu. Quasi mille persone, la maggior parte giovani e moltissimi inglesi, hanno fatto la fila fuori per avere la possibilità di vedere i manoscritti originali de “I Quaderni del carcere” di Antonio Gramsci: portati per la prima volta fuori dall'Italia e forse non a caso in mostra in una Gran Bretagna reduce dal revival elettorale d'un Partito Laburista tornato, sotto la leadership di Jeremy Corbyn, a sventolare le bandiere rosse di un “socialismo rinnovato”.

Dopo il saluto dell'ambasciatore d'Italia nel Regno Unito, Pasquale Terracciano, che ha sottolineato la comune esperienza del confino vissuta da Gramsci e dall'europeista Altiero Spinelli, oltre che l'attualità dell'impegno per la pace del filosofo sardo, è intervenuto Silvio Pons, presidente della Fondazione Gramsci, il quale ha messo in parallelo il lavoro gramsciano con quello dello storico britannico Eric Hobsbawm: un discepolo in qualche modo nel solco della tradizione del marxismo critico. La mostra, allestita in occasione dell'80esimo anniversario della morte di Gramsci, rimane aperta fino al 10 novembre, affiancata da un programma di conferenze di importanti studiosi italiani e britannici.

«Siamo tutti ben consapevoli della forza, della vivacità, dell’attualità del messaggio di Gramsci, così come sappiamo bene quanto il suo pensiero, i suoi testi siano conosciuti e apprezzati nel Regno Unito come in molte altre parti del mondo. Ma impressiona comunque vedere una presenza così straordinaria e tanta attenzione soprattutto da parte dei giovani: è un segnale positivo che contribuisce a restituirci fiducia e, per la Sardegna, è un grande motivo d’orgoglio». Così il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha dato il benvenuto al pubblico.

Sempre ieri, inoltre, Francesco Pigliaru e l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, hanno incontrato in ambasciata Pasquale Terracciano. Accompagnati dal direttore della sede inglese dell’Agenzia Ice Roberto Luongo, hanno illustrato la presenza della Sardegna al “Real Italian Wine & Food” organizzata con l’Ice e approfondito la opportunità di maggior conoscenza della Sardegna e delle sue produzioni nel Regno Unito.



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