La Nuova Sardegna

“Laika” e “Pueblo” con Ascanio Celestini a Pirri

“Laika” e “Pueblo” con Ascanio Celestini a Pirri

CAGLIARI. Prosegue la stagione autunnale di Cada Die Teatro. Oggi alle 21 e domani alle 18 Ascanio Celestini torna in Sardegna sul palco de La Vetreria a Pirri per presentare “Laika” e “Pueblo”, due...

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Prosegue la stagione autunnale di Cada Die Teatro. Oggi alle 21 e domani alle 18 Ascanio Celestini torna in Sardegna sul palco de La Vetreria a Pirri per presentare “Laika” e “Pueblo”, due lavori che fanno parte di una trilogia di racconti sulle periferie e sulle persone che le abitano. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini, che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo mostrerà loro qualcosa di prodigioso.

In “Laika” Celestini ci racconta la vita di un improbabile Gesù che vive chiuso in un appartamento di qualche periferia. Dalla sua finestra si vede il parcheggio di un supermercato e il barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni. Con Cristo c’è Pietro che passa gran parte del tempo fuori di casa ad operare concretamente nel mondo: fa la spesa, compra pezzi di ricambio per riparare lo scaldabagno, si arrangia a fare piccoli lavori saltuari per guadagnare qualcosa. Questa volta Cristo non si è incarnato per redimere, per salvare l’umanità. Non sappiamo se si tratta davvero del figlio di Dio o di uno schizofrenico che crede di esserlo, ma se il creatore si incarnasse per redimere gli uomini condividendo la loro umanità (e dunque anche il dolore), questa incarnazione moderna non potrebbe non includere anche le paure e i dubbi del tempo presente. Questo Cristo contemporaneo non vuole che entri nessun altro, all’interno del suo appartamento ma è interessato a ciò che accade fuori: «Il mondo osservato da un paradiso-monolocale». Con la crisi delle ideologie anche le religioni (in quanto visioni totalizzanti e dunque ideologiche) hanno subito un contraccolpo.

In “Pueblo” si parla di Violetta, chiusa in casa con sua madre; di Domenica, barbona sempre ai margini di una vita mai vissuta, come fosse morta da sempre; di lavoratori licenziati; del peregrinare di uno zingaro di otto anni nel labirinto di una grande città; di Said vittima dei videopoker; della vecchia del bar sotto casa che vive di una magra pensione. Celestini li racconta, rendendoli protagonisti e cercando di far rendere la magia surreale che li accompagna e non solo la concretezza del loro vissuto.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative