«Più tasse sulle sigarette per vincere il cancro»
ROMA. Il fondo di 500 milioni destinato all'acquisto dei nuovi farmaci oncologici «è una misura strutturale, però la spinta all'innovazione e le nuove terapie sempre più efficaci rischiano di non...
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ROMA. Il fondo di 500 milioni destinato all'acquisto dei nuovi farmaci oncologici «è una misura strutturale, però la spinta all'innovazione e le nuove terapie sempre più efficaci rischiano di non rendere sufficiente questa fonte. Per questo chiediamo di implementarlo, come parte integrante del Patto nazionale contro il cancro, con una tassa di un centesimo in più a sigaretta».
È questo l'appello lanciato dal Congresso nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) dal presidente nazionale Carmine Pinto. Ora, avvertono gli oncologi, «è necessario andare oltre con misure strutturali perché oltre un milione di italiani ogni anno è costretto a cambiare regione per curarsi. Per questo serve il Patto contro il cancro, un programma ed una regia unici nazionali che garantiscano una strategia unitaria per combattere la malattia, dalla prevenzione alle terapie, dalla riabilitazione all'umanizzazione dell'assistenza. «Una persona su cinque colpita dal cancro subisce anche un contraccolpo economico, che si riverbera in un peggioramento della prognosi – afferma Annamaria Mancuso, presidente Salute Donna Onlus –. Questi risultati rappresentano un campanello d'allarme».
È questo l'appello lanciato dal Congresso nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) dal presidente nazionale Carmine Pinto. Ora, avvertono gli oncologi, «è necessario andare oltre con misure strutturali perché oltre un milione di italiani ogni anno è costretto a cambiare regione per curarsi. Per questo serve il Patto contro il cancro, un programma ed una regia unici nazionali che garantiscano una strategia unitaria per combattere la malattia, dalla prevenzione alle terapie, dalla riabilitazione all'umanizzazione dell'assistenza. «Una persona su cinque colpita dal cancro subisce anche un contraccolpo economico, che si riverbera in un peggioramento della prognosi – afferma Annamaria Mancuso, presidente Salute Donna Onlus –. Questi risultati rappresentano un campanello d'allarme».
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