Il film muto incontra la musica di oggi
di Roberta Sanna
Al via dal 9 a Cagliari le costruzioni multimediali del festival “Sinestesie”
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CAGLIARI. Il cinema surreale e le trascinanti musiche dei Dancefloor Stompers, i corti delle origini tra comicità, esperimenti e musica contemporanea, “Der Golem”, capolavoro dell’espressionismo tedesco del 1915 diretto da Henrik Galeen e da Paul Wegener (che veste anche i panni del mostro) con la colonna sonora degli Skull Cowboys: cinema e musica si reincontrano, nello stile dell’epoca del muto, nella prima edizione di “Sinestesie”, rassegna di CineConcerti in programma dal 9 al 16 novembre negli spazi del centro di produzione per lo spettacolo Intrepidi Monelli in viale Sant’Avendrace.
Inserito nel cartellone di appuntamenti cagliaritani del Festival “Creuza de Mà - Musica per il Cinema”, il progetto di costruzione multimediale e multisensoriale organizzato da La Casa di Suoni e Racconti e dall’Associazione Culturale Tra Parola e Musica, trae impulso dal linguaggio musicale e da quello delle immagini cinematografiche per la creazione di tre veri e propri spettacoli, racconti proiettati e composti in scena in cui narrazione e visione vengono compenetrate dalla musica.
Con il titolo “Cadavre Exquis” (dal nome del gioco di automatismo surrealista), prima sonorizzazione di giovedì 9, sarà un omaggio all’Arte Dadaista e Surrealista composta dai Dancefloor Stompers, il gruppo capitanato da Gianmarco Diana (già bassista dei Sikitikis).
Il progetto musicale strumentale è ispirato ai manifesti cinematografici delle due avanguardie artistiche: “Entr’acte” (1924) di René Clair e “Un chien andalou” (1929) di Luis Buñuel e Salvador Dalì. Seguirà il 16 “Corti, Che Passione!”, un’elaborazione musicale in chiave contemporanea dell’ensemble Scisma - Short Cut, formato da studenti del Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari, dedicata ai primi documentari scientifici e ai film comici muti. La formazione guidata dalla flautista Alessandra Giura Longo, proporrà la sonorizzazione delle pellicole “The life circle of the pin mould” (1943) di Mary Field, “La maison ensorcelée” (1908) e “Le voleur invisible” (1909) di Segundo de Chomón e “The automatic motorist” (1911) di Walter Robert Booth, partendo dalle improvvisazioni pianistiche del cinema delle origini, reinventate in veste moderna, con effetti sonori liberi dallo sviluppo narrativo.
A chiudere la prima edizione di “Sinestesie” sarà, il 23 Novembre, “Anaglyptical Golem”. Gli Skull Cowboys, band guidata dal musicista e compositore Andrea Congia, offrirà una strip progressive rock sull’universo artistico espressionista. Una sorta di “esperimento visivo e uditivo stereoscopico”, si sottolinea, che sulle immagini del celebre “Der Golem - wie er in die Welt kam”, proporrà «una commistione estetica tra automazione e performance, illusioni ed effetti sonori, deformazioni ed enfasi volti a offrire un’idea di tridimensionalità narrativa».
Inserito nel cartellone di appuntamenti cagliaritani del Festival “Creuza de Mà - Musica per il Cinema”, il progetto di costruzione multimediale e multisensoriale organizzato da La Casa di Suoni e Racconti e dall’Associazione Culturale Tra Parola e Musica, trae impulso dal linguaggio musicale e da quello delle immagini cinematografiche per la creazione di tre veri e propri spettacoli, racconti proiettati e composti in scena in cui narrazione e visione vengono compenetrate dalla musica.
Con il titolo “Cadavre Exquis” (dal nome del gioco di automatismo surrealista), prima sonorizzazione di giovedì 9, sarà un omaggio all’Arte Dadaista e Surrealista composta dai Dancefloor Stompers, il gruppo capitanato da Gianmarco Diana (già bassista dei Sikitikis).
Il progetto musicale strumentale è ispirato ai manifesti cinematografici delle due avanguardie artistiche: “Entr’acte” (1924) di René Clair e “Un chien andalou” (1929) di Luis Buñuel e Salvador Dalì. Seguirà il 16 “Corti, Che Passione!”, un’elaborazione musicale in chiave contemporanea dell’ensemble Scisma - Short Cut, formato da studenti del Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari, dedicata ai primi documentari scientifici e ai film comici muti. La formazione guidata dalla flautista Alessandra Giura Longo, proporrà la sonorizzazione delle pellicole “The life circle of the pin mould” (1943) di Mary Field, “La maison ensorcelée” (1908) e “Le voleur invisible” (1909) di Segundo de Chomón e “The automatic motorist” (1911) di Walter Robert Booth, partendo dalle improvvisazioni pianistiche del cinema delle origini, reinventate in veste moderna, con effetti sonori liberi dallo sviluppo narrativo.
A chiudere la prima edizione di “Sinestesie” sarà, il 23 Novembre, “Anaglyptical Golem”. Gli Skull Cowboys, band guidata dal musicista e compositore Andrea Congia, offrirà una strip progressive rock sull’universo artistico espressionista. Una sorta di “esperimento visivo e uditivo stereoscopico”, si sottolinea, che sulle immagini del celebre “Der Golem - wie er in die Welt kam”, proporrà «una commistione estetica tra automazione e performance, illusioni ed effetti sonori, deformazioni ed enfasi volti a offrire un’idea di tridimensionalità narrativa».
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