“Calamity” trionfa al concorso di corti Lgbt
Il film del regista belga Maxime Feyers premiato al “Sardinia queer short film festival” che si è concluso ieri a Cagliari
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Il cortometraggio “Calamity” del regista belga Maxime Feyers si è aggiudicato il maggiore riconoscimento della nuova edizione del “Sardinia queer short film festival”, il concorso internazionale dedicato ai corti a tema Lgbt (lesbica, gay, bisex, trans e queer) organizzato dall’associazione Arc insieme a ArCinema e UniversitArc. La premiazione della gara è stata ospitata nella giornata di ieri al Cineteatro “Nanni Loy” di Cagliari, in conclusione del festival “Uno sguardo normale expo”. Il riconoscimento “Best short jury award” è stato assegnato da una giuria presieduta dal regista Fabio Mollo e composta da Luisa Cutzu (regista, docente al corso di Lingue e letteratura dell’Università di Sassari), Massimo Milani (storico attivista del movimento transessuale e Lgbt), Joako Ezpeleta (Festival de Cine Lgbt di Barcellona). Al vincitore è andato un premio di 2.000 euro.
In “Calamity” il regista Maxime Feyers mette in scena una narrazione a un tempo claustrofobica e tragicomica, in cui vengono subito a galla tutti i quei pregiudizi che, pur combattuti in pubblico, sono ancora in grado di mettere in crisi gli equilibri di una “normale” famiglia europea. La protagonista, France (Ingrid Heiderscheidt), incontra per la prima volta la ragazza (François Maquet) di Romain (Bastien Ughetto). E il minore dei suoi due figli, tra imbarazzo, paura e suggestione, entra ben presto in crisi.
In serata sono stati assegnati gli altri premi: “Dusk” di Jake Graf (Gran Bretagna) ha conquistato la giuria del pubblico (premio di 500 euro) e la menzione speciale della Giuria del festival. L’Arc special Award, assegnato dagli organizzatori è andato a “Rosita”, dell’italiano Pietro Pinto. Lo Student Award, attribuito dagli studenti dell’associazione Eureka da 300 euro, è andato a un altro cortometraggio italiano, “Loris sta bene” di Simone Bozzelli. “Doll's Eyes” di Jonathan Wysocki (Stati Uniti) ha avuto invece un premio speciale dalla giuria del festival.
La menzione Agedo (associazione di amici, parenti e genitori di persone omosessuali), infine, è andata a “El Casamiento”, scritto e diretto da Victor Quintero e da Sergio Rey (Spagna).
I finalisti sono stati votati da giuria e pubblico tra i 28 selezionati tra tutti i film iscritti al concorso, arrivati da 21 paesi. Le produzioni sono state realizzate tra il 2016 e il 2017 attorno ai temi di diritti civili, famiglie, amore, amicizia, legami, intimità e in generale tutte le tematiche Lgbt che da anni animano le iniziative dell’associazione cagliaritana Arc.
Il festival Sardinia queer short film festival ha preso il via il 2 novembre scorso e oltre al concorso di cortometraggi che siè concluso ieri ha dato spazio anche a proiezioni di lungometraggi, presentazioni di libri e di documentari, a dibattiti e a incontri.
In “Calamity” il regista Maxime Feyers mette in scena una narrazione a un tempo claustrofobica e tragicomica, in cui vengono subito a galla tutti i quei pregiudizi che, pur combattuti in pubblico, sono ancora in grado di mettere in crisi gli equilibri di una “normale” famiglia europea. La protagonista, France (Ingrid Heiderscheidt), incontra per la prima volta la ragazza (François Maquet) di Romain (Bastien Ughetto). E il minore dei suoi due figli, tra imbarazzo, paura e suggestione, entra ben presto in crisi.
In serata sono stati assegnati gli altri premi: “Dusk” di Jake Graf (Gran Bretagna) ha conquistato la giuria del pubblico (premio di 500 euro) e la menzione speciale della Giuria del festival. L’Arc special Award, assegnato dagli organizzatori è andato a “Rosita”, dell’italiano Pietro Pinto. Lo Student Award, attribuito dagli studenti dell’associazione Eureka da 300 euro, è andato a un altro cortometraggio italiano, “Loris sta bene” di Simone Bozzelli. “Doll's Eyes” di Jonathan Wysocki (Stati Uniti) ha avuto invece un premio speciale dalla giuria del festival.
La menzione Agedo (associazione di amici, parenti e genitori di persone omosessuali), infine, è andata a “El Casamiento”, scritto e diretto da Victor Quintero e da Sergio Rey (Spagna).
I finalisti sono stati votati da giuria e pubblico tra i 28 selezionati tra tutti i film iscritti al concorso, arrivati da 21 paesi. Le produzioni sono state realizzate tra il 2016 e il 2017 attorno ai temi di diritti civili, famiglie, amore, amicizia, legami, intimità e in generale tutte le tematiche Lgbt che da anni animano le iniziative dell’associazione cagliaritana Arc.
Il festival Sardinia queer short film festival ha preso il via il 2 novembre scorso e oltre al concorso di cortometraggi che siè concluso ieri ha dato spazio anche a proiezioni di lungometraggi, presentazioni di libri e di documentari, a dibattiti e a incontri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google