Asia Argento protagonista a Torino
di Francesco Gallo
L’attrice sarà “guest director” del Festival del cinema che comincerà il 24
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ROMA. Una retrospettiva su Brian De Palma; Pablo Larrain in giuria; Gran Premio a Pino Donaggio; guest director Asia Argento e poi tanto cinema italiano. Questi solo alcuni momenti clou della 35/ma edizione del Torino Film Festival (24 novembre - 2 dicembre) presentata ieri a Roma dalla direttrice Emanuela Martini. Per la manifestazione quest'anno piccolo taglio al budget (2.000.400 contro i 2.300.000), sembra compensato da ottimizzazioni, e infine il ritorno del Festival alla Mole Antonelliana dopo dieci anni per la serata d'apertura con la regia di Roberta Torre. Film d'apertura del la commedia “Ricomincio da me” di Richard Loncraine con Imelda Staunton, Timothy Spall e Celia Imrie, mentre a chiudere sabato 2 dicembre “The Florida project” di Sean Baker, già alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, con Willem Dafoe, Brooklynn Kimberley Prince e Bria Vinaite, Valeria Cotto e Christopher Rivera.
Sarà sicuramente il Festival di Asia Argento. Sarà lei a curare la rassegna “Amerikana” con il racconto di film dell'America fuori dalle grandi città, «quella che vota Trump», dove si respira la follia. Si va da film come “Strosek” di Herzog ad “Out of the blue” di Dennis Hopper fino a “Paris Texas” di Wim Wenders. Il Gran Premio Torino andrà Pino Donaggio prima compositore, musicista e cantante di formazione classica, poi diventato pop e, infine, dopo essere stato contattato da un regista britannico per comporre la colonna sonora del film “A Venezia... un dicembre rosso shocking” di Roeg, autore di un lungo sodalizio con Brian De Palma, Dario Argento e Pupi Avati.
Nella sezione Torino 35, la sezione competitiva riservata a opere prime, seconde e terze, due film italiani in concorso: “Blue kids” di Andrea Tagliaferri, storia di un legame morboso tra un fratello e una sorella, e Lorello Brunello di Jacopo Quadri con protagonista non solo la Maremma toscana, ma due fratelli gemelli alle prese con la fattoria di famiglia e i tempi della natura. Da segnalare, sempre in questa sezione, “Faithfull” di Sandrine Bonnaire con le mille vite di Marianne Faithfull in un documentario di Sandrine Bonnaire che costruisce un dialogo nonostante le diffidenze della schiva Marianne. Si terrà poi l'ampia retrospettiva di Brian De Palma, regista di “Carrie”, “Lo sguardo di Satana” e “Black Dahlia”, anche se la sua presenza a Torino non è ancora certa.
Sarà sicuramente il Festival di Asia Argento. Sarà lei a curare la rassegna “Amerikana” con il racconto di film dell'America fuori dalle grandi città, «quella che vota Trump», dove si respira la follia. Si va da film come “Strosek” di Herzog ad “Out of the blue” di Dennis Hopper fino a “Paris Texas” di Wim Wenders. Il Gran Premio Torino andrà Pino Donaggio prima compositore, musicista e cantante di formazione classica, poi diventato pop e, infine, dopo essere stato contattato da un regista britannico per comporre la colonna sonora del film “A Venezia... un dicembre rosso shocking” di Roeg, autore di un lungo sodalizio con Brian De Palma, Dario Argento e Pupi Avati.
Nella sezione Torino 35, la sezione competitiva riservata a opere prime, seconde e terze, due film italiani in concorso: “Blue kids” di Andrea Tagliaferri, storia di un legame morboso tra un fratello e una sorella, e Lorello Brunello di Jacopo Quadri con protagonista non solo la Maremma toscana, ma due fratelli gemelli alle prese con la fattoria di famiglia e i tempi della natura. Da segnalare, sempre in questa sezione, “Faithfull” di Sandrine Bonnaire con le mille vite di Marianne Faithfull in un documentario di Sandrine Bonnaire che costruisce un dialogo nonostante le diffidenze della schiva Marianne. Si terrà poi l'ampia retrospettiva di Brian De Palma, regista di “Carrie”, “Lo sguardo di Satana” e “Black Dahlia”, anche se la sua presenza a Torino non è ancora certa.
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