Contro i bamboccioni il pieno d’amore da piccoli
di Monica De Murtas
Domani a Sassari all’auditorium dell’Ersu una conferenza sul sistema di “educazione di alto contatto”
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SASSARI. Si chiama educazione di “alto contatto” il sistema pedagogico basato sull'amore, sul rispetto e sulla libertà in cui il bambino, individuo socialmente debolissimo e manipolabile, viene riportato al centro dell’attenzione educativa. In una società dove impera il principio del distacco asettico e dell’indipendenza precoce dati scientifici mostrano invece l’importanza di uno stile di accudimento pedagogico fatto di contatto, vicinanza, latte materno. Di questi argomenti si discuterà domani alle 16,30 all’Auditorium dell’Ersu, in via Coppino nella conferenza dal titolo “Dall'alto contatto al distacco fisiologico”, organizzata dall’ educatrice perinatale e consulente professionale per l’allattamento materno Filomena Cau, del “Centro nascita serena”. L’incontro avrà come relatori due studiosi di grande fama internazionale: Carlos Gonzales ed Alessandra Bortolotti, autori di bestseller apprezzati in tutto il mondo. Anche a Sassari c'è molta attesa per la conferenza che ha registrato il sold out e avrà momenti aperti al dibattito con le famiglie e spazi dedicati ad ospitare i bambini.
Gonzales, pediatra spagnolo, è fondatore e presidente dell’Associazione catalana per l’allattamento Materno, autore di numerosi libri di successo tra cui il celeberrimo “Besame mucho”. Alessandra Bortolotti, psicologa esperta del periodo perinatale, è autrice di numerosi volumi tra cui “I cuccioli non dormono da soli” (Mondadori) e “E se poi prende il vizio?” (Il Leone Verde), diventato un bestseller grazie al passaparola dei genitori. «Da oltre vent’anni al "Centro nascita serena" promuoviamo già durante la gravidanza e poi negli incontri dopo parto, la fisiologia del continuum madre bambino – dice Filomena Cau –, approfondiamo con i neo genitori il tema dell’alto contatto, che è un metodo educativo che va al di là di schemi prefissati, regole rigide, tempi imposti e mode del momento. Gonzalez e Bortolotti approfondiranno questi temi perché crediamo sia necessario promuovere la fisiologia della nascita, dell’accudimento e del contatto in un’epoca in cui il distacco asettico imperante conduce a varie problematiche nelle diverse fasi di crescita dell'individuo».
Il bambino ad “alto contatto” si nutre di attenzioni e cresce all’interno di un ambiente dove è approvato, amato, abbracciato diventando un adulto sicuro di sé. Si perché il distacco e il contatto sono due facce di uno stesso continuum di esperienza. Un bambino che fa “il pieno” di amore e sicurezza nella fase in cui queste necessità sono fondamentali (dal momento della nascita sino all’adolescenza) sarà un individuo capace di vivere autonomamente la fase del distacco della famiglia e di affrontare la vita con un ricco bagaglio di certezze. Nessun vademecum, nessuna controindicazione per l’educazione ad alto contatto bisogna semplicemente seguire il proprio istinto. Perché l'amore non è mai troppo e a differenza della mancanza non fa mai male.
Gonzales, pediatra spagnolo, è fondatore e presidente dell’Associazione catalana per l’allattamento Materno, autore di numerosi libri di successo tra cui il celeberrimo “Besame mucho”. Alessandra Bortolotti, psicologa esperta del periodo perinatale, è autrice di numerosi volumi tra cui “I cuccioli non dormono da soli” (Mondadori) e “E se poi prende il vizio?” (Il Leone Verde), diventato un bestseller grazie al passaparola dei genitori. «Da oltre vent’anni al "Centro nascita serena" promuoviamo già durante la gravidanza e poi negli incontri dopo parto, la fisiologia del continuum madre bambino – dice Filomena Cau –, approfondiamo con i neo genitori il tema dell’alto contatto, che è un metodo educativo che va al di là di schemi prefissati, regole rigide, tempi imposti e mode del momento. Gonzalez e Bortolotti approfondiranno questi temi perché crediamo sia necessario promuovere la fisiologia della nascita, dell’accudimento e del contatto in un’epoca in cui il distacco asettico imperante conduce a varie problematiche nelle diverse fasi di crescita dell'individuo».
Il bambino ad “alto contatto” si nutre di attenzioni e cresce all’interno di un ambiente dove è approvato, amato, abbracciato diventando un adulto sicuro di sé. Si perché il distacco e il contatto sono due facce di uno stesso continuum di esperienza. Un bambino che fa “il pieno” di amore e sicurezza nella fase in cui queste necessità sono fondamentali (dal momento della nascita sino all’adolescenza) sarà un individuo capace di vivere autonomamente la fase del distacco della famiglia e di affrontare la vita con un ricco bagaglio di certezze. Nessun vademecum, nessuna controindicazione per l’educazione ad alto contatto bisogna semplicemente seguire il proprio istinto. Perché l'amore non è mai troppo e a differenza della mancanza non fa mai male.
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