IL FILM DELLA SETTIMANA
L’Olocausto e gli ebrei dello zoo di Varsavia
di Fabio Canessa
Praticamente ogni anno escono nuovi film che trattano il tema dell'Olocausto. Da diverse angolazioni. “La signora dello zoo di Varsavia”, diretto da Niki Caro, è incentrato su Antonina e Jan Zabinski...
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Praticamente ogni anno escono nuovi film che trattano il tema dell'Olocausto. Da diverse angolazioni. “La signora dello zoo di Varsavia”, diretto da Niki Caro, è incentrato su Antonina e Jan Zabinski che durante l'occupazione nazista della Polonia salvarono circa trecento ebrei dalla deportazione, tanto da essere in seguito riconosciuti come Giusti tra le nazioni in Israele dall'Ente per la memoria della Shoah.
Il film è tratto dal libro di Diane Ackerman “Gli ebrei dello zoo di Varsavia”, a sua volta basato sui diari di Antonina Zabinski che nel film è interpretata da Jessica Chastain. Antonina insieme al marito Jan gestisce lo zoo di Varsavia che nel 1939, in seguito a un bombardamento, viene in parte distrutto e passa sotto il controllo del zoologo di Hitler: Lutz Heck. Quando la violenza nazista arriva all’apice e inizia la persecuzione degli ebrei, Antonina e Jan decidono che non possono restare a guardare e aiutano alcuni di loro. Jessica Chastain offre come al solito una prova di grande intensità, anche se non pienamente sorretta da una sceneggiatura che osa poco e propone in certe fasi dialoghi troppo telefonati. Ad affiancarla Johan Heldenbergh, mentre Daniel Bruhl interpreta Heck, figura controversa che si allontana dallo stereotipo del villain nazista. Una storia di uomini giusti, piccoli-grandi eroi che è sicuramente bene ricordare anche attraverso il cinema. Al valore di testimonianza non corrisponde però efficacia narrativa e forza cinematografica sufficiente da far entrare il lungometraggio nella lista dei migliori film sull'Olocausto.
Il film è tratto dal libro di Diane Ackerman “Gli ebrei dello zoo di Varsavia”, a sua volta basato sui diari di Antonina Zabinski che nel film è interpretata da Jessica Chastain. Antonina insieme al marito Jan gestisce lo zoo di Varsavia che nel 1939, in seguito a un bombardamento, viene in parte distrutto e passa sotto il controllo del zoologo di Hitler: Lutz Heck. Quando la violenza nazista arriva all’apice e inizia la persecuzione degli ebrei, Antonina e Jan decidono che non possono restare a guardare e aiutano alcuni di loro. Jessica Chastain offre come al solito una prova di grande intensità, anche se non pienamente sorretta da una sceneggiatura che osa poco e propone in certe fasi dialoghi troppo telefonati. Ad affiancarla Johan Heldenbergh, mentre Daniel Bruhl interpreta Heck, figura controversa che si allontana dallo stereotipo del villain nazista. Una storia di uomini giusti, piccoli-grandi eroi che è sicuramente bene ricordare anche attraverso il cinema. Al valore di testimonianza non corrisponde però efficacia narrativa e forza cinematografica sufficiente da far entrare il lungometraggio nella lista dei migliori film sull'Olocausto.
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