La Nuova Sardegna

Quarantamila “X” tatuate da un sardo sul corpo di un animalist

di Alessandro Farina
Stefano Cabula ha tatuato su Alfredo Meschi 40mila X
Stefano Cabula ha tatuato su Alfredo Meschi 40mila X

Stefano Casula, nato a Nuoro e bosano di origine, ha aiutato Alfredo Meschi nel suo gesto-choc

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BOSA. L’ultimo articolo nei giorni scorsi, sulle pagine online del Corriere.it, che riflette sulle quarantamila X tatuate sul corpo di Alfredo Meschi, per ricordare il numero degli animali che ogni secondo vengono uccisi nel mondo per soddisfare il palato degli esseri umani. Una denuncia stampata indelebilmente sulla pelle, che nasce dalla scoperta dell’antispecismo, la filosofia che rifiuta il concetto del dominio degli uomini sugli animali, abbracciata da Meschi dopo essere diventato vegano.

Ma le quarantamila X disegnate in due mesi, nel 2016, in cento ore di sedute, hanno la firma di un esperto tatuatore sardo, Stefano Cabula, nato e vissuto a Nuoro, dove la famiglia si è trasferita da Bosa anni fa, che nella città del Temo ha aperto un laboratorio, condividendo con Alfredo Meschi il progetto “40.000 X.” Una performance permanente, che ha richiesto non poco coraggio da una parte, e sicuramente tanta pazienza dall’altra. «E’ stata una vera e propria sfida. Ci sono volute più di 100 ore di lavoro e tanta pazienza, da parte mia ma soprattutto da parte di Alfredo» spiega Stefano Cabula, che si è avvalso della collaborazione della compagna di vita Manuela Ruiu, anche lei tatuatrice. Alfredo Meschi è un artista e scrittore impegnato nel teatro sociale. La scelta vegana lo porta a riflettere e confrontarsi con Stefano Cabula, tatuatore e attivista e militante impegnato in tante battaglie civili. Questo l’incontro da cui nasce il progetto “40.000 X,” quarantamila tatuaggi che dal 2016 Alfredo Meschi porta sul suo corpo, la denuncia permanente.

Una per una tatuate sul corpo di quello che diventerà un amico di Stefano Cabula «Nelle oltre cento ore dedicate ai tatuaggi io e Alfredo ci siamo conosciuti e confrontati su tanti temi: l'antispecismo, antifascismo e tanto altro. Ma soprattutto in queste ore siamo diventati grandi amici. Posso dire che per me è stato un grande onore far parte di questo grande progetto, che sta avendo un successo enorme in Italia e nel mondo» afferma Stefano Cabula. La performance di Alfredo Meschi non è infatti passata inosservata, e non solo nel mondo dei tatuaggi (considerando che diverse riviste del settore hanno dedicato al progetto pagine di foto e commenti), aprendo anche sempre più all’attenzione sui temi dello sfruttamento animale.

Stefano Cabula si è formato nelle migliori scuole di tatuaggi della penisola, prima di rientrare in Sardegna, nella città d’origine del padre e nella terra che sente come una delle sue due patrie insieme a Nuoro. Dove coraggiosamente quattro anni fa ha aperto un laboratorio, in un tranquillo locale vicino a piazza Dante. Qui Alfredo Meschi si è fatto tatuare la maggior parte delle 40.000 X, che segnano il suo progetto di vita e artistico.

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