La Perla Nera convive con l’Indian Store, storie di integrazione nel cuore di Sassari
Una passeggiata tra le antiche strade tra i classici croccanti della pasticceria Capitta, le ricette del Senegal e le soap nigeriane
SASSARI . Indian store, Grande Muraglia, La perla nera, Money Transfert, African Shop. La multietnicità da queste parti è assicurata. Ma non dimenticate di fare un salto alla pasticceria di Capitta. I suoi croccanti e le pesche sono da sogno.
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Nella Petite Afrique, tutto convive spalla a spalla. Non manca un negozio di armi e sport, oltre ai caffè e a diversi circoli di sassaresi. Io sono affezionato a quello di Gianfranco, per una partita a mariglia trovate di certo i compagni giusti. Ma anche da Peppuccio non va male. Tutti lavorano in questa via e fino a notte tarda qualcosa di aperto si trova. Si vogliono sentire parte attiva della città i commercianti e gli artigiani della Petite Afrique. Non ci vorrebbe molto da parte dell’Amministrazione per fare qualcosa. Anche loro pagano le tasse. Certo, nella parte bassa della Petite Afrique, se si alza lo sguardo si notano molte finestre chiuse o sprangate e non mancano famiglie in estrema povertà.
Alpha è un senegalese che in città propone la buona cucina delle sue parti. Vive nella parte bassa della via. Lui mi ricorda come non tutte le persone che passano da queste parti sono da considerare civili: spesso sono sassaresi dalla sbronza facile che disturbano soprattutto le ragazze nigeriane. Proprio fra di loro si nota una certa diffidenza quando tento di avvicinarmi per fare qualche domanda. «Cosa vuoi», mi dicono sorridendo, mentre chiacchierano fuori dall’African Shop. Sono le più colpite da certi approcci.
Troppi ragazzotti in chiarina pesante confondono la parte per il tutto. Alla cassa un gruppo di donne sta guardando al computer una puntata di uno show televisivo nigeriano. La protagonista mi sembra Venita Akpofure, una modella, presentatrice e attrice che viene dal Delta State, laureata all’Università di Hertfordshire, dove ha studiato Moda e Marketing. Una delle ragazze mi dice che lei preferisce “Tinsel”, una soap con Victor Olaotan, nel ruolo di protagonista che va in onda dal 2008 e ha già superato le millecinquecento puntate. Nollywood è la seconda industria cinematografica al mondo e i loro duemila film all’anno si vedono non solo in Nigeria ma nel resto del mondo. Anche loro si danno da fare... e quando l’Occidente non rompe troppo le scatole sanno risolvere.
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