“Raptus”, la violenza contro le donne
La compagnia Cada Die porta in scena alla Vetreria lo spettacolo di Rossella Dassu
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CAGLIARI. Oggi alle 21e domani alle 18 al Teatro La Vetreria la compagnia Cada Die porta in scena “Raptus” di e con Rossella Dassu; voce fuori campo Francesca Mazza; disegno luci, audio Giovanni Schirru; elaborazione suono Matteo Sanna; regia di Alessandro Lay
Raptus: sostantivo maschile, dal latino raptus, rapimento, derivato da rapere, rapire. In psichiatria, raptus è un impulso improvviso e incontrollato che, in conseguenza di grave stato di tensione, spinge a comportamenti parossistici, per lo più violenti. Letteralmente è un momento di ispirazione intensa e improvvisa, di fervore creativo. Gli psichiatri invitano: «Basta parlare di “raptus”. Basta utilizzare il termine “malattia mentale” per provare a spiegare abusi, aggressioni e gesti efferati». Che fare dunque?
Quello proposto da Cada Die è un percorso a ritroso che permette di identificare le origini storiche e culturali di questi gesti efferati, erroneamente definiti “raptus”, consapevoli del fatto che se si vuole avere una comprensione del presente e delle nevralgie che lo caratterizzano, bisogna ripartire dalle origini.
E così Cada Die torna indietro fino al mito greco, quel patrimonio ricchissimo a cui ancora oggi attingono psicologia e psicoanalisi e da cui trae origine il nostro immaginario occidentale, per scoprire che spesso accanto ad eroi dalle gesta gloriose si alternano figure femminili subalterne, spesso puramente a servizio dei protagonisti maschili, talvolta da questi tradite e abbandonate, talvolta spinte all’azione dall’orgoglio e definite di conseguenza come pericolose ed efferate criminali.
Orfeo si volta a guardare Euridice. Agisce in preda a un raptus? Clitemnestra uccide suo marito Agamennone. Agisce in preda a un raptus? Oreste uccide a coltellate sua madre Clitemnestra, agisce in preda a un raptus?
Cosa “autorizza” l’azione violenta nei confronti della donna? Quali le premesse? Quali le possibili strategie per la valorizzazione delle differenze? Queste le domande da cui Cada Die parte per un confronto con esperte sulla relazione tra il femminile e il maschile dalle origini a oggi che accompagnerà lo spettacolo . Saranno presenti: Rossella Dassu, Bruna Biondo, Luisa Marilotti, Anna Rita Oppo, f Elena Secci, Emanuela Senes. Coordinano Roberta Celot, responsabile Ansa Sardegna.
Raptus: sostantivo maschile, dal latino raptus, rapimento, derivato da rapere, rapire. In psichiatria, raptus è un impulso improvviso e incontrollato che, in conseguenza di grave stato di tensione, spinge a comportamenti parossistici, per lo più violenti. Letteralmente è un momento di ispirazione intensa e improvvisa, di fervore creativo. Gli psichiatri invitano: «Basta parlare di “raptus”. Basta utilizzare il termine “malattia mentale” per provare a spiegare abusi, aggressioni e gesti efferati». Che fare dunque?
Quello proposto da Cada Die è un percorso a ritroso che permette di identificare le origini storiche e culturali di questi gesti efferati, erroneamente definiti “raptus”, consapevoli del fatto che se si vuole avere una comprensione del presente e delle nevralgie che lo caratterizzano, bisogna ripartire dalle origini.
E così Cada Die torna indietro fino al mito greco, quel patrimonio ricchissimo a cui ancora oggi attingono psicologia e psicoanalisi e da cui trae origine il nostro immaginario occidentale, per scoprire che spesso accanto ad eroi dalle gesta gloriose si alternano figure femminili subalterne, spesso puramente a servizio dei protagonisti maschili, talvolta da questi tradite e abbandonate, talvolta spinte all’azione dall’orgoglio e definite di conseguenza come pericolose ed efferate criminali.
Orfeo si volta a guardare Euridice. Agisce in preda a un raptus? Clitemnestra uccide suo marito Agamennone. Agisce in preda a un raptus? Oreste uccide a coltellate sua madre Clitemnestra, agisce in preda a un raptus?
Cosa “autorizza” l’azione violenta nei confronti della donna? Quali le premesse? Quali le possibili strategie per la valorizzazione delle differenze? Queste le domande da cui Cada Die parte per un confronto con esperte sulla relazione tra il femminile e il maschile dalle origini a oggi che accompagnerà lo spettacolo . Saranno presenti: Rossella Dassu, Bruna Biondo, Luisa Marilotti, Anna Rita Oppo, f Elena Secci, Emanuela Senes. Coordinano Roberta Celot, responsabile Ansa Sardegna.
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