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Riduzione gas serra, Stati riuniti a Bonn Aggiornato l’accordo in vigore dal 2020

Alcuni passi avanti ma ancora tanta strada da fare per onorare gli impegni presi a Parigi due anni fa. Potrebbero essere sintetizzati così i risultati della Conferenza sul clima che si è tenuta a...

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Alcuni passi avanti ma ancora tanta strada da fare per onorare gli impegni presi a Parigi due anni fa. Potrebbero essere sintetizzati così i risultati della Conferenza sul clima che si è tenuta a Bonn (Coop 23) e che si è chiusa nei giorni scorsi dopo una maratona notturna di negoziati sui dettagli tecnici dell’applicazione dell’Accordo di Parigi. Sono state, infatti, definite le procedure per arrivare alla revisione degli impegni degli Stati per il taglio delle emissioni di gas serra. Questi impegni, presi a Parigi due anni fa, sono insufficienti per raggiungere l’obiettivo dell’Accordo stesso (mantenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi possibilmente entro 1,5 gradi) e devono essere aggiornati.

L’aggiornamento dei target nazionali di decarbonizzazione dovrà permettere all’Accordo di Parigi, quando entrerà in vigore nel 2020, di raggiungere almeno il suo obiettivo minimo. Il premier delle Fiji, Frank Bainimarama, che ha presieduto la conferenza, ha espresso soddisfazione per la messa a punto delle regole per l’applicazione dell’intesa e l’aver definito un percorso per i Paesi per aumentare i loro obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas serra nei prossimi anni. Il presidente della Conferenza nel documento finale ha istituto un tavolo di discussione che partirà nel gennaio del 2018 per definire gli aggiornamenti dei target nazionali in vista della Cop24.

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