La Nuova Sardegna

50 anni di carriera 

Claudio Baglioni da ottobre in concerto nei palazzetti

ROMA. Era il 1968. Un Claudio Baglioni 17enne, nascosto dietro i suoi spessi occhiali scuri, dietro la sua timidezza di adolescente solitario, cominciava a scrivere e a registrare le sue prime...

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ROMA. Era il 1968. Un Claudio Baglioni 17enne, nascosto dietro i suoi spessi occhiali scuri, dietro la sua timidezza di adolescente solitario, cominciava a scrivere e a registrare le sue prime canzoni. Nascono, ad esempio, “Signora Lia” e “Interludio”. Da allora sono passati cinquanta anni di musica, con 20 milioni di singoli, 35 milioni di album in Italia, più di 55 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

E una passione che non si è mai spenta. E in nome di quella passione, e di un anniversario che non può passare sotto silenzio, il cantautore romano – che nel frattempo ha accettato la sfida di diventare direttore artistico del prossimo festival di Sanremo ed è al lavoro per scegliere i 20 big che si sfideranno all’Ariston – ha deciso di festeggiare nel modo più naturale possibile per lui: in tour. Una serie di concerti nei palazzetti dello sport, il prossimo ottobre, che ripercorreranno la sua storia e che avranno il palco “al centro” (come nel 1991 e nel 1998), definizione che dà anche il nome al tour. Perché la musica è sempre «al centro» per il capitano coraggioso. Musicista, autore, interprete: una carriera lunga e irripetibile: dalla fine degli anni Sessanta a oggi, ha conquistato una generazione dopo l’altra, ha saputo rinnovarsi, è stato capace di mescolare pop e melodico, canzone d’autore e rock, world music e jazz. Senza mai adagiarsi sui traguardi raggiunti: “La vita è adesso”, uscito nel 1985, è ad oggi il disco più venduto della discografia italiana e lo stesso anno “Questo piccolo grande amore”, del 1972, è decretata da una giuria popolare Canzone del secolo.

In dieci lustri, Baglioni si è anche distinto per il grande impegno sociale, dando vita nel 2003, e fino al 2012, a Lampedusa al festival di musica e arti popolari, ÒScià, per promuovere il dialogo interculturale come strumento di convivenza pacifica e solidale. Queste le date del tour: 16 ottobre Firenze, 19 ottobre Roma, 23 ottobre Ancona, 26 ottobre Milano, 2 novembre Acireale (CT), 6 novembre Bari, 10 novembre Eboli (SA), 13 novembre Bologna, 16 novembre Padova, 20 novembre Montichiari (BS), 23 novembre Torino.

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