Quando il teatro diventa inchiesta
di Roberta Sanna
A Cagliari “L’Avvoltoio” di Cesar Brie: i veleni e i morti del poligono di Quirra
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CAGLIARI. Nuova produzione Sardegna Teatro, “L’Avvoltoio – Sembrava la neve” è lo spettacolo in scena, dopo il debutto di martedì scorso, stasera alle 21 al Teatro Massimo, con repliche sino al 10 dicembre.
A partire da un testo di Anna Rita Signore, da lungo tempo collaboratrice del Teatro dell’Elfo, che procede come un’inchiesta giornalistica sul Poligono Militare di Quirra, è nato lo spettacolo con la regia di Cesar Brie, l’attore e regista argentino cofondatore della Comuna Baires e spesso attivo in Italia. Ad interpretare i personaggi saranno in scena Emilia Agnesa, Agnese Fois, Daniel Dwerryhouse, Valentino Mannias, Marta Proietti Orzella, Luca Spanu, Luigi Tontoranelli. Lo spettacolo – si legge nelle note di scena, in cui si ringrazia il Procuratore Domenico Fiordalisi per la sua inchiesta – vuole scuotere lo spettatore, farlo riflettere, arrabbiare; spingerlo a fare domande, e chiedere le risposte a chi quelle risposte deve darle. «Cosa si sperimenta in questo Poligono e cosa si è sperimentato in passato, non è dato saperlo.
Troppi interessi sul tavolo, troppi segreti e omissioni. Troppe risposte, vaghe e contraddittorie. Una sola amara certezza: la sindrome di Quirra – sorella minore delle sindromi del Golfo, dei Balcani, di Mogadiscio – che colpisce civili e soldati, e alimenta il sospetto che all’interno della base si siano usate munizioni all’uranio impoverito».
Il racconto teatrale sovrappne un contenuto di denuncia basato su fatti di un’attualità stringente anche se non ancora chiariti dall’indagine della magistratura in corso, ad un gioco di teatro nel teatro, creando una polifonia corale che punta lo sguardo sulle capacità del teatro di farsi luogo di poesia e coscienza, lotta e incanto. Le scene sono firmate da Sabrina Cuccu, le luci da Loïc François Hamelin e le musiche da Luca Spanu. Le rappresentazioni de “L’Avvoltoio” saranno proposte in diversi orari: domani e il 7 dicembre alle ore 19, il 3/8 e 9 alle ore 17, e il 5/6/ e 10 alle ore 21, mentre da lunedì 11 ci saranno i mattinée per le scuole.
A partire da un testo di Anna Rita Signore, da lungo tempo collaboratrice del Teatro dell’Elfo, che procede come un’inchiesta giornalistica sul Poligono Militare di Quirra, è nato lo spettacolo con la regia di Cesar Brie, l’attore e regista argentino cofondatore della Comuna Baires e spesso attivo in Italia. Ad interpretare i personaggi saranno in scena Emilia Agnesa, Agnese Fois, Daniel Dwerryhouse, Valentino Mannias, Marta Proietti Orzella, Luca Spanu, Luigi Tontoranelli. Lo spettacolo – si legge nelle note di scena, in cui si ringrazia il Procuratore Domenico Fiordalisi per la sua inchiesta – vuole scuotere lo spettatore, farlo riflettere, arrabbiare; spingerlo a fare domande, e chiedere le risposte a chi quelle risposte deve darle. «Cosa si sperimenta in questo Poligono e cosa si è sperimentato in passato, non è dato saperlo.
Troppi interessi sul tavolo, troppi segreti e omissioni. Troppe risposte, vaghe e contraddittorie. Una sola amara certezza: la sindrome di Quirra – sorella minore delle sindromi del Golfo, dei Balcani, di Mogadiscio – che colpisce civili e soldati, e alimenta il sospetto che all’interno della base si siano usate munizioni all’uranio impoverito».
Il racconto teatrale sovrappne un contenuto di denuncia basato su fatti di un’attualità stringente anche se non ancora chiariti dall’indagine della magistratura in corso, ad un gioco di teatro nel teatro, creando una polifonia corale che punta lo sguardo sulle capacità del teatro di farsi luogo di poesia e coscienza, lotta e incanto. Le scene sono firmate da Sabrina Cuccu, le luci da Loïc François Hamelin e le musiche da Luca Spanu. Le rappresentazioni de “L’Avvoltoio” saranno proposte in diversi orari: domani e il 7 dicembre alle ore 19, il 3/8 e 9 alle ore 17, e il 5/6/ e 10 alle ore 21, mentre da lunedì 11 ci saranno i mattinée per le scuole.
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