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L’Andrea Chénier fa il botto in tv

L’Andrea Chénier fa il botto in tv

Due milioni di spettatori su Rai1 per l’inaugurazione della stagione della Scala

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MILANO. Gli oltre due milioni di spettatori che hanno seguito in diretta su Rai1 l'Andrea Chénier, che ha inaugurato la stagione della Scala sono «la prova che la musica classica non sta dormendo». Alexander Pereira, sovrintendente del teatro più famoso del mondo è talmente sicuro che il prossimo anno non lo preoccupa aprire con Attila, considerata un'opera minore di Verdi.

«Credo che sarà molto interessante per il pubblico - ha spiegato -, è un titolo non facile da vedere». Non è preoccupato nemmeno il direttore generale della Rai Mario Orfeo, che festeggia i dati auditel. «Voi eravate spaventati dallo Chénier, io ero sicuroe perché il coraggio - ha osservato - viene sempre premiato». E quindi anche il prossimo anno spera «di rivedere su Rai1 una grande opera». Non solo la Rai intende continuare la collaborazione con la Scala (che anche Pereira considera «vitale») ma di allargarla ad altri «grandi teatri e festival» come Spoleto e l'Opera di Roma. «Più cultura fa bene al servizio pubblico e porta risultati» anche in termine di ascolti. L'11,1% di share, con 11 milioni di contatti è un dato inferiore a quello dell'anno scorso ma comunque sorprendente considerato che l'opera verista di Umberto Giordano è molto meno conosciuta di Madama Butterfly.

«Faremo in altre aperture titoli più usuali» ha assicurato Pereira, spiegando che Attila (con pare la regia di Davide Livermore e nel cast Ildar Abdrazakov) è la seconda opera, dopo Giovanna d'Arco, di una trilogia che si concluderà con Macbeth. Per ora non si sa se in Macbeth ci sarà la coppia d'oro di questo Chénier, Anna Netrebko e il marito Yusif Eyvazov, che canteranno l'opera shakespeariana di Verdi nei prossimi mesi a Londra. «Prima - ha frenato il sovrintendente - bisogna decidere la data». «Sono molto soddisfatto di questo Chénier - ha aggiunto - Abbiamo puntato su quest'opera convinti che sia un titolo importante per Milano». Il maestro Riccardo Chailly si è messo «in prima fila» lavorando con i cantanti e in particolare con il tenore. «Ha portato un artista con grandi possibilità a un livello molto alto. È una cosa molto bella - secondo Pereira - una scommessa che abbiamo vinto».

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