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Un percorso di vent’anni

A portare avanti il primo progetto è stata l’Università di Messina e vent’anni più tardi è stato firmato l’accordo per la creazione del Santuario dei cetacei, che interessa anche la Sardegna: l’area...

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A portare avanti il primo progetto è stata l’Università di Messina e vent’anni più tardi è stato firmato l’accordo per la creazione del Santuario dei cetacei, che interessa anche la Sardegna: l’area di circa 100.000 Km2 comprende le acque tra Tolone (costa francese), Capo Falcone (Sardegna occidentale), Capo Ferro (Sardegna orientale) e Fosso Chiarone (Toscana). Il tratto di mare interessato dal Santuario è una porzione del Mediterraneo estremamente ricca di vita pelagica, e senz'altro la più importante dell'intero bacino per via delle popolazioni di cetacei che ospita. Di sicuro dobbiamo abituarci a considerare questi splendidi animali come compagni di vita quotidiana, contrariamente a quello che si pensava negli anni scorsi.

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