lutto nell’arte
Addio a Primo Pantoli, artista dell’impegno
CAGLIARI. Primo Pantoli una delle personalità fondamentali dell’arte contemporanea sarda si è spento domenica a Cagliari all’età di 86 anni. Arrivato in Sardegna da Cesena nel 1957 per insegnare, non...
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CAGLIARI. Primo Pantoli una delle personalità fondamentali dell’arte contemporanea sarda si è spento domenica a Cagliari all’età di 86 anni.
Arrivato in Sardegna da Cesena nel 1957 per insegnare, non lascerà più l’isola che diventerà per lui casa e terra d’ispirazione. Fino al 1990 sarà docente al Liceo Artistico di Cagliari. Pantoli fu un uomo colto e un artista impegnato, una figura di intellettuale che rende bene la temperie degli anni che il suo lavoro ha percorso e interpretato. Fu tra i primi cercare la strada della sperimentazione visiva e il fulcro dei primi gruppi d’avanguardia che vedevano gli artisti in prima fila nella ricerca del cambiamento e di un’interpretazione nuova della realtà come Studio ’58 nel 1958; Gruppo di Iniziativa, nel 1961; Centro di Cultura Democratica, nel 1967. Un’attività che restituisce un’immagine della Sardegna per niente isolata, ma impegnata a guardare verso nuovi orizzonti senza complessi di provincialismo, e Primo Pantoli ne fu uno dei motori fondamentali.
La sua fu una pittura coltissima sempre legata alla realtà del contemporaneo che citava l’avanguardia europea rimanendo sempre originale. Si confrontò sempre con le tecnologie nuove, dai materiali per la scultura all’illustrazione col computer. L’universo di Pantoli non si chiuse mai nel perimetro del suo studio, fu disegnatore satirico sui giornali, grafico di centinaia di manifesti e copertine, scenografo per il teatro e per la televisione. La sua arte fu lo sfondo di convegni e manifestazioni sindacali.
Intervenne e scrisse su numerose testate. Fu l’autore di un manuale di incisione artistica straordinario. Primo Pantoli resterà anche nel ricordo dei tanti ragazzi, oggi uomini, che attraverso il suo insegnamento si sono avvicinati all’arte. (p.cu.)
Arrivato in Sardegna da Cesena nel 1957 per insegnare, non lascerà più l’isola che diventerà per lui casa e terra d’ispirazione. Fino al 1990 sarà docente al Liceo Artistico di Cagliari. Pantoli fu un uomo colto e un artista impegnato, una figura di intellettuale che rende bene la temperie degli anni che il suo lavoro ha percorso e interpretato. Fu tra i primi cercare la strada della sperimentazione visiva e il fulcro dei primi gruppi d’avanguardia che vedevano gli artisti in prima fila nella ricerca del cambiamento e di un’interpretazione nuova della realtà come Studio ’58 nel 1958; Gruppo di Iniziativa, nel 1961; Centro di Cultura Democratica, nel 1967. Un’attività che restituisce un’immagine della Sardegna per niente isolata, ma impegnata a guardare verso nuovi orizzonti senza complessi di provincialismo, e Primo Pantoli ne fu uno dei motori fondamentali.
La sua fu una pittura coltissima sempre legata alla realtà del contemporaneo che citava l’avanguardia europea rimanendo sempre originale. Si confrontò sempre con le tecnologie nuove, dai materiali per la scultura all’illustrazione col computer. L’universo di Pantoli non si chiuse mai nel perimetro del suo studio, fu disegnatore satirico sui giornali, grafico di centinaia di manifesti e copertine, scenografo per il teatro e per la televisione. La sua arte fu lo sfondo di convegni e manifestazioni sindacali.
Intervenne e scrisse su numerose testate. Fu l’autore di un manuale di incisione artistica straordinario. Primo Pantoli resterà anche nel ricordo dei tanti ragazzi, oggi uomini, che attraverso il suo insegnamento si sono avvicinati all’arte. (p.cu.)
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