Cibi e piatti deleddiani rivivono ad Oliena
«Andò in un luogo dove si mangiano sempre cose buone: fave, lardo, lenticchie, viscere di pecora». «I Portolu avevano avuto un lauto desinare: fave bollite con lardo e cattas». «La prioressa aveva...
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«Andò in un luogo dove si mangiano sempre cose buone: fave, lardo, lenticchie, viscere di pecora». «I Portolu avevano avuto un lauto desinare: fave bollite con lardo e cattas». «La prioressa aveva diviso il pane e le provviste avanzate e l’ultima caldaia di filindeu». «Egli aveva preparato i maccheroni: così egli chiamava certi gnocchi grossi e duri come mandorle, conditi con salsa di pomidoro secchi». «Interi cinghiali, cataste di pernici, laccheddas di anguille». «Fare il pane e i dolci di pasta, sapa e uva passa». «Essa farà l’aranciata, ve ne serberò un pezzetto». «Trasse dall’altra bisaccia la forma di cacio fresco ancora stillante di siero di ricotta stretta in un vaso di legno ricoperto da foglie di asfodelo». «Ti permetto di bere una bottiglia di vino di Oliena: anzi te la manderò io».
Non sono solo citazioni letterarie che Grazia Deledda utilizza nelle sue novelle e nei suoi romanzi. Ancora oggi, previa prenotazione, è possibile riassaggiare tutte quelle pietanze presso il ristorante Gicappa di Oliena, delle sorelle Palimodde, Via Martin Luther King, 4, telefono 0784 288024. Il patron Cenceddu Palimodde, è un grande conoscitore delle opere deleddiane e appassionato della storia delle preparazioni culinarie citate in quei testi del premio Nobel.
Cenceddu vi accompagnerà, durante il pranzo, lungo le suggestioni che hanno stimolato la scrittrice, nel ricercare e ricreare tutte quelle abitudini gastronomiche che sono la memoria ed anche il presente del territorio nuorese. (g.fancello)
Non sono solo citazioni letterarie che Grazia Deledda utilizza nelle sue novelle e nei suoi romanzi. Ancora oggi, previa prenotazione, è possibile riassaggiare tutte quelle pietanze presso il ristorante Gicappa di Oliena, delle sorelle Palimodde, Via Martin Luther King, 4, telefono 0784 288024. Il patron Cenceddu Palimodde, è un grande conoscitore delle opere deleddiane e appassionato della storia delle preparazioni culinarie citate in quei testi del premio Nobel.
Cenceddu vi accompagnerà, durante il pranzo, lungo le suggestioni che hanno stimolato la scrittrice, nel ricercare e ricreare tutte quelle abitudini gastronomiche che sono la memoria ed anche il presente del territorio nuorese. (g.fancello)
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