La Nuova Sardegna

Classica, Sini incoronato Re d’Ungheria

di Vincenzo Garofalo
Classica, Sini incoronato Re d’Ungheria

Il giovanissimo direttore d’orchestra di Ploaghe si è aggiudicato il prestigioso premio internazionale “Maestro Solti”

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SASSARI. Quando da bambino ha iniziato a suonare la tromba nella banda musicale di Ploaghe, Leonardo Sini non avrebbe mai pensato che a 27 anni sarebbe entrato nei piani alti della musica classica internazionale: lo scorso 16 dicembre a Pecs, in Ungheria, Leonardo ha vinto uno dei premi più prestigiosi a livello mondiale, quello intitolato al “Maestro Solti International Conducting Competition”. Un concorso che scova i migliori direttori d’orchestra al mondo fra i giovani talenti.

Il riconoscimento, raggiunto dopo due mesi di competizione fra 186 concorrenti accorsi da ogni angolo del globo, non è certamente frutto del caso. Leonardo Sini è un talento sbocciato con la fatica e sacrificio: nel 2009 si diploma in tromba con il massimo dei voti al conservatorio Canepa di Sassari; da lì si trasferisce a Londra per iscriversi alla Royal Academy of Music e qui consegue il master in tromba barocca. Porta avanti una fitta attività concertistica che lo fa viaggiare e apprezzare sui palcoscenici più ambiti di mezza Europa. Nel 2015 viene selezionato per partecipare al corso di direzione d'orchestra al l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e alla Bulgaria Classic Orchestra. Sempre a Londra studia direzione d’orchestra con il maestro Sian Edwards, e fonda e dirige la Armonia Chamber Orchestra, ensemble composta da musicisti delle migliori accademie della Gran Bretagna. Si sposta quindi in Olanda per dedicarsi assiduamente allo studio, e nel giugno 2017 ottiene la laurea in direzione d’orchestra frequentando il National Master of Orchestral Conducting, un esclusivo corso del Royal Conservatoire dell'Aia e del Conservatorium van Amsterdam. Leonardo fa il suo debutto come direttore d’opera dirigendo una produzione de La Bohème al Bredeweg Festival di Amsterdam con la Netherlands Philharmonic Orchestra e il coro del Dutch National Opera. Ed ecco il premio “Maestro Solti”, che da una parte lo incorona come migliore bacchetta emergente, dall’altro gli carica sulle spalle una grande responsabilità: «In Ungheria ho vissuto un’esperienza assolutamente irripetibile, ho potuto dirigere tre diverse orchestre, e questo mi ha offerto la possibilità di crescere tantissimo artisticamente», racconta Leonardo dopo avere raccolto gli applausi dei più grandi maestri internazionali e avere messo in bacheca quello che è il sogno di ogni giovane direttore d’orchestra, ossia la bacchetta del leggendario Maestro ungherese Georg Solti, della quale è stato omaggiato dopo la vittoria del il concorso a Pecs.

Una grande soddisfazione che non ha comunque distratto Leonardo dai suoi obiettivi: «È stato emozionante, ma il mio programma è sempre lo stesso: dopo le feste tornerò ad Amsterdam, dove ho una serie di impegni e collaborazioni da onorare». La sua agenda è adesso ricca di impegni: una parte del premio Solti consiste infatti nella direzione di diverse orchestre in una serie di appuntamenti già fissati in Ungheria e in Europa. Ma prima un appuntamento irrinunciabile ieri sera Leonardo Sini è tornato a casa, nella chiesa di San Pietro, a Ploaghe, dove si è esibito con il soprano messicano Jessica Loaiza Perez e ha fatto volteggiare la bacchetta per dirigere la banda musicale del suo paese.

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