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Dopo i record si pensa già a un Baglioni-bis

Dopo i record si pensa già a un Baglioni-bis

Avances della Rai al soprendente “dittatore artistico” anche se il sogno resta sempre Fiorello

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SANREMO. L'sms galeotto, come quello con cui Claudio Baglioni ha convinto Fiorello a partecipare al Festival di Sanremo, non è ancora arrivato. «Un po’ mi dispiace. Un po’ di corte fa piacere anche agli uomini, non solo alle donne», sorride il “dittatore artistico”. Ma le avances della Rai, in vista di un possibile bis dopo gli ascolti record, sono partite: il 15 settembre Rai1 trasmetterà in diretta dall'Arena di Verona l'anteprima di “Al centro”, il mega tour di Baglioni per i 50 anni di carriera. «Non sarà corteggiamento, ma almeno è un invito a cena», chiosa il direttore di rete Angelo Teodoli.

La tentazione c'è, insomma, e Baglioni incassa anche l'endorsement di Adriano Celentano: «Finalmente un festival!!! I cantanti possono, come un tempo, ritornare a non essere più i valletti dei grandi ospiti. La Rai non potrà più fare a meno di te». Del resto Sanremo continua a macinare record: la serata dei duetti, che ha visto il trionfo di Ultimo tra le Nuove Proposte, è stata seguita da 10,1 milioni di spettatori, con oltre il 51% di share, il dato più alto dal 1999. La media su quattro serate, 10,6 milioni, è la più elevata dal 2005.

Su queste basi si costruirà il futuro del festival: «Si parte da un progetto, da un impianto, da un'idea, dalle esigenze dell'azienda e poi si discutono i dettagli. Questo non vuol dire che Baglioni non sia un buon ingrediente, anzi», ribadisce Teodoli. Ma dopo il trionfo del “Baglioni & Friends”, andrebbe probabilmente immaginata una formula diversa, mettendola a punto con tutto il tempo necessario. E se da anni in cima alla “wishing list” c'è Fiorello, lo showman è concentrato sul nuovo varietà, che dovrebbe andare in onda a novembre su Rai1. Baglioni, che a Sanremo ha detto «no per quattro volte» prima di accettare, oggi è soddisfatto: «È molto importante assumersi le responsabilità delle proprie scelte. In questo Paese, al di là delle idee e dei compiti, manca l'abitudine di dire: io rischio perché le cose, i beni comuni possano andare meglio. Temevo che il festival fosse indeformabile, alla fine siamo riusciti a metterlo sulle nostre forme, sporcandoci le mani». Tra i suoi personalissimi highlights del festival, cita divertito il papillon della prima serata: «Il mio farfallino ha avuto quasi più successo della farfallina di Belen, anche se erano posizionati in punti diversi».

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