La Nuova Sardegna

“Shardana”, tutta la rabbia rap di En?gma

di Andrea Musio
“Shardana”, tutta la rabbia rap di En?gma

Esce il nuovo lavoro dell’artista olbiese: «La spiritualità di “Indaco” è finita, adesso mi sento rude e aggressivo»

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SASSARI. La Sardegna come fonte di ispirazione per un album dal suono internazionale. È uscito “Shardana”, il nuovo disco di En?gma. Un richiamo alle proprie radici per il rapper olbiese che da questo pomeriggio (Varese e Milano), girerà la penisola in lungo e in largo per la promozione delle dodici tracce contenute nel cd. «Ho sempre composto i miei brani in Sardegna – spiega – sia da solista sia in gruppo. La mia ispirazione la trovo nella tranquillità della mia casa dove sono le mie radici, nella solitudine dei miei spazi. Non molti sanno che ho deciso di tornare a vivere nell'isola nel 2012 e da qui tutto prende vita e forma».

Un titolo che non mancherà di incuriosire i fan sull'origine del nome. «Scientificamente non è provato che i guerrieri Shardana provenissero dalla Sardegna, per ora è una leggenda ma che a me piace credere reale. Nel mio immaginario, che è anche quello rappresentato nel libro allegato al disco, è rappresentato un guerriero Shardana che non solo viaggia nel mare ma anche nel tempo. Uno Shardana 2.0 sopravvissuto fino i giorni nostri rappresentato nelle illustrazioni che ne evocano le gesta». La caparbietà e la voglia di reagire fanno dell'ultimo lavoro in studio un disco tutto nuovo. Non solo per l'aspetto musicale ma anche per i contenuti. Si discosta dalle atmosfere mistiche e spirituali del precedente “Indaco”, pubblicato un anno e mezzo fa, per virare su tematiche tangibili, meno criptiche, espresse con rabbia ed aggressività. Un cambio di rotta segnato dalla vita di tutti i giorni pur lasciando spazio alla fantasia. «Indaco verteva molto sulla spiritualità, sul misticismo in qualche modo. Qui si parla di amicizia, rapporti e sentimenti di tutti i giorni. Il risultato e decisamente più rude e aggressivo. Il fatto che sia rabbioso ha guadagnato sull'impatto e questo mi piace molto anche perché l'ho voluto studiare in previsione dei concerti dal vivo, per ora solo con Kaizen poi forse con una band. Ogni mio disco è una sorta di fotografia del periodo storico che sto vivendo e attualmente posso dire di sentirmi aggressivo».

Sono tre le collaborazioni presenti in “Shardana”, tra le quali spicca “Father and son” col mitico Bassi Maestro. «Sono tre “featuring” diversi tra loro e ognuno di questi ha una importanza specifica. Quella con Bassi Maestro ha una importanza storica per l'hip hop, comunque stiamo parlando di una leggenda. Madman invece è quello che in questo momento ha più esposizione mediatica e ha delle caratteristiche diverse dagli altri. Lui è molto tecnico da punto di vista lirico. Con Gemello abbiamo fatto qualcosa di più astratto ed è noto che è un campo che piace molto anche a me. Posso dirmi assolutamente soddisfatto di tutte e tre. Sono andate a completare quella che posso definire la bellezza dell'album».

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