Docufilm, a Sassari Kim Longinotto
di Fabio Canessa
La celebre regista inglese oggi e domani ospite dell’Accademia di belle arti
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SASSARI. Osservazione ed empatia. Questo il titolo dato al workshop che vedrà protagonista a Sassari la regista Kim Longinotto, ospite dell’Accademia di Belle Arti per un nuovo appuntamento del ciclo di incontri internazionali sul documentario coordinati da Lorenzo Hendel. Si tratta di masterclass, organizzate all'interno del biennio specialistico di cinema documentario, strutturate su due giorni secondo uno schema collaudato che prevede anche la proiezione di alcuni film del regista invitato.
In questa occasione la filmmaker inglese (con origini italiane, come si intuisce dal cognome), parlerà della sua esperienza oggi e domani in aula magna (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alla 18, entrambe le giornate). Un'altra grande opportunità per gli studenti dell’Accademia di Sassari, ma anche per tutti gli interessati, che con questa rassegna di incontri possono scoprire i principali approcci al documentario oggi esistenti, interpretati e proposti in prima persona da registi che sono tra i più apprezzati a livello internazionale.
Rientra in questa categoria Kim Longinotto, autrice di una ventina di documentari molti dei quali hanno ricevuto premi nei più importanti festival internazionali (Sundance, San Francisco, Chicago, Sheffield, Cannes). Nel 2009 il Moma di New York ha dedicato una retrospettiva ai suoi documentari che hanno spesso trattato casi di donne vittime di oppressione e discriminazione. Si è occupata per esempio di mutilazioni genitali femminili in Kenya, di donne che affrontano i violentatori in India, e ha raccontato la storia di Salma, una donna musulmana in India che ha diffuso clandestinamente in tutto il mondo le sue poesie mentre era stata segregata dalla sua famiglia per decenni.
Il prossimo appuntamento è con seminario di Marco poloni il 7 e 8 marzo, mentre per aprile è in programma l’atteso incontro con il leggendario regista americano Frederick wiseman.
In questa occasione la filmmaker inglese (con origini italiane, come si intuisce dal cognome), parlerà della sua esperienza oggi e domani in aula magna (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alla 18, entrambe le giornate). Un'altra grande opportunità per gli studenti dell’Accademia di Sassari, ma anche per tutti gli interessati, che con questa rassegna di incontri possono scoprire i principali approcci al documentario oggi esistenti, interpretati e proposti in prima persona da registi che sono tra i più apprezzati a livello internazionale.
Rientra in questa categoria Kim Longinotto, autrice di una ventina di documentari molti dei quali hanno ricevuto premi nei più importanti festival internazionali (Sundance, San Francisco, Chicago, Sheffield, Cannes). Nel 2009 il Moma di New York ha dedicato una retrospettiva ai suoi documentari che hanno spesso trattato casi di donne vittime di oppressione e discriminazione. Si è occupata per esempio di mutilazioni genitali femminili in Kenya, di donne che affrontano i violentatori in India, e ha raccontato la storia di Salma, una donna musulmana in India che ha diffuso clandestinamente in tutto il mondo le sue poesie mentre era stata segregata dalla sua famiglia per decenni.
Il prossimo appuntamento è con seminario di Marco poloni il 7 e 8 marzo, mentre per aprile è in programma l’atteso incontro con il leggendario regista americano Frederick wiseman.
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