La Nuova Sardegna

Tra Sassari e Alghero con il “cibo di strada”

di Giovanni Fancello
Tra Sassari e Alghero con il “cibo di strada”

Blitz nell’isola di Peppone, inviato de “La Prova del cuoco”

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«La prova del cuoco», la mitica trasmissione di Rai1, condotta da Antonella Clerici, quest’anno annovera un bizzarro personaggio che riscuote un meritato successo. E’ “Peppone”, che ogni settimana scorrazza in giro per la penisola alla ricerca del dimenticato cibo di strada. Un ambasciatore che vaga per la penisola, alla ricerca di leccornie simbolo di contrade, paesi e città. Peppone è simpatico, accattivante, giocherellone, un Arlecchino che si fa apprezzare per come racconta e si abboffa di cibo. E lo fa con soddisfazione, sfiorando la lussuria, con quella sana, fanciullesca e ironica risata. Una bella e raffinata idea quella di uscire dallo studio televisivo, per scoprire angoli e sorprendenti pietanze tipiche. Riprendere il cibo, lì dove nasce, nominarlo con il proprio nome, far vedere come lo si prepara e come lo si consuma, è una iniziativa che coinvolge e incuriosisce lo spettatore, che si identifica in un godurioso Peppone che trasmette appagante sazietà.

Due sono state le tappe sarde: una a Sassari e l’altra ad Alghero. Le incursioni isolane hanno riscosso grande successo sia in tv, sia via web. Sassari ha superato le centosedicimila visualizzazioni sui social. Attori e comprimari sassaresi sono stati: Fabio Nurra, eloquente titolare del ristorante Qbo Fratellitola, a suo agio nel ruolo di ziminiere, che ha deliziato tutti con un profumato zimino; Paolo Dettori, cuoco brillante del ristorante Bella bè ha proposto una convincente cordula con piselli; Mario Marongiu, del locale Fainè Sassu ha condito con gusto una sorprendente fainè.

Anche Alghero ha proposto alcune delle sue eccellenze culinarie: Roberto Murgia, sapiente pasticcere di “Dolci in corso”, , ha confezionato una stupenda torta di menjar blanc; il cuoco Antonio Murgia del ristorante Nautilus ha preparato e presentato con ironia, una accattivante agliata, consumata in alto mare, pretesto o gioco che ha dato modo a tutti di contemplare una città cinta da fortificanti mura; Manuel e Luca Satta, produttori di polpa di ricci e proprietari del Risto-pescheria Itticomania,che come tradizione vuole, hanno deliziato Peppone con i ricci e il locale pa’ coca, direttamente sugli scogli.

“La mia esperienza in Sardegna – racconta Peppone - è stata molto coinvolgente. Ho incontrato un grande popolo, un’accoglienza disarmante e una grande forza nel valorizzare le tradizioni che è a dir poco commovente. Devo aggiungere che sono rimasto affascinato dalla storia dello ziminiere. Una storia che mi ha ricordato le grigliate da adolescente in campagna, a Pasquetta in particolare, dove io con l’incarico di cuciniere non volevo che qualcuno si avvicinasse alla griglia. A Sassari e ad Alghero ho avuto modo di incontrare persone speciali che amano ciò che fanno e spero di essere riuscito a ricambiare l’ospitalità con un racconto evocativo e vero”.

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