IL LIBRO
Quegli anni Settanta tra l’isola e il Continente
SASSARI. “I movimenti degli anni Settanta fra Sardegna e Continente” è il titolo del libro di Federico Francioni e Loredana Rosenkranz, edito da Condaghes, che verrà presentato domani alle 17 nella...
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SASSARI. “I movimenti degli anni Settanta fra Sardegna e Continente” è il titolo del libro di Federico Francioni e Loredana Rosenkranz, edito da Condaghes, che verrà presentato domani alle 17 nella Biblioteca comunale, in piazza Tola. L’incontro sarà moderato dalla giornalista della Nuova Sardegna Paoletta Farina, presenteranno il libro Elisabetta Addis e Madel Porcella Casta, saranno presenti gli autori.
L’opera è stato scritto ricordando Riccardo Lai « un giovane compagno troppo presto perduto all’affetto di molti, alla politica e all’impegno civile».
Il libro consente di muoversi in libertà sui temi che più interessano e può essere letto dalla fine verso il principio o solo per segmenti senza che il suo filo conduttore rischi di perdersi per strada. La sollecitazione che muove dai contributi degli autori intende spingere il lettore a riappropriarsi del proprio tempo, ad accoglierlo senza incasellarlo schematicamente, andando oltre determinate velleità interpretative o superficiali identificazioni generazionali. Il volume si divide in diverse sezioni: gli studenti e gli operai nei contesti urbani; il movimento femminista in Sardegna nella sua pluralità; i percorsi che hanno condotto all’impegno nelle istituzioni alcuni giovani presenti nelle lotte di massa in quegli anni; le esperienze, ancora poco conosciute, delle radio libere isolane e di pratiche teatrali sperimentali e innovative; una rilettura di alcuni fenomeni sociopolitici degli anni Settanta; interventi di Riccardo Lai. E, si legge nell’ultima di copertina «La sollecitazione che muove dai contributi degli autori intende spingere il lettore a riappropriarsi del proprio tempo, ad accoglierlo senza incasellarlo schematicamente, andando oltre determinate velleità interpretative o superficiali identificazioni generazionali».
L’opera è stato scritto ricordando Riccardo Lai « un giovane compagno troppo presto perduto all’affetto di molti, alla politica e all’impegno civile».
Il libro consente di muoversi in libertà sui temi che più interessano e può essere letto dalla fine verso il principio o solo per segmenti senza che il suo filo conduttore rischi di perdersi per strada. La sollecitazione che muove dai contributi degli autori intende spingere il lettore a riappropriarsi del proprio tempo, ad accoglierlo senza incasellarlo schematicamente, andando oltre determinate velleità interpretative o superficiali identificazioni generazionali. Il volume si divide in diverse sezioni: gli studenti e gli operai nei contesti urbani; il movimento femminista in Sardegna nella sua pluralità; i percorsi che hanno condotto all’impegno nelle istituzioni alcuni giovani presenti nelle lotte di massa in quegli anni; le esperienze, ancora poco conosciute, delle radio libere isolane e di pratiche teatrali sperimentali e innovative; una rilettura di alcuni fenomeni sociopolitici degli anni Settanta; interventi di Riccardo Lai. E, si legge nell’ultima di copertina «La sollecitazione che muove dai contributi degli autori intende spingere il lettore a riappropriarsi del proprio tempo, ad accoglierlo senza incasellarlo schematicamente, andando oltre determinate velleità interpretative o superficiali identificazioni generazionali».
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