La Nuova Sardegna

Il lungo viaggio tra i sepolcri di Noteboom

Dipenderà dal fatto che sono un etrusco estinto, che ha scelto il sole e gli azzurri del Sud: sicché sono stato sempre affascinato dalle letterature del grande Nord. Oggi vi segnalo un libro...

1 MINUTI DI LETTURA





Dipenderà dal fatto che sono un etrusco estinto, che ha scelto il sole e gli azzurri del Sud: sicché sono stato sempre affascinato dalle letterature del grande Nord. Oggi vi segnalo un libro struggente come Tumbas (così intitolato «forse per il suono gioioso che questa parola ha in spagnolo»), del più grande scrittore olandese vivente, Cees Nooteboom, tradotto in italiano per Iperborea quasi tre anni fa da Fulvio Ferrari, ma pubblicato nel 2007, quando lo scrittore aveva poco più di settant'anni.

Il libro d'un viaggio durato decenni, in pellegrinaggio nei luoghi di sepoltura degli scrittori, ma da intendersi al modo tedesco, in quanto Dichter und Denker, scrittori d'invenzione e di pensiero, il che vuol dire che qui si troveranno, tra gli altri, accanto a Virgilio, Balzac, Melville, Yeats, Baudelaire, Stevenson, Proust, Nabokov, Woolf, Machado, Brodskij e Calvino, ma anche Spinoza, Wittgenstein, Sartre, nonché scrittori spuri, di vocazione filosofica o saggistica, non importa se a volte immaginaria, come Leopardi, Sainte-Beuve, Sontag, Canetti, Gombrowicz, Borges e persino Duchamp. Un viaggio certificato dalle belle fotografie di Simone Sassen, l’inseparabile moglie, in giro per il mondo con lui da quando lo conobbe nel 1979. Una delizia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative