cinema
Cannes al via: Garrone e Rohrwacher in concorso
PARIGI. Italia alla riconquista il Festival di Cannes, al via dopodomani: dopo un 2017 senza italiani in concorso, nel 2018 sono tre i film italiani in gara: “Dogman” di Matteo Garrone e “Lazzaro...
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PARIGI. Italia alla riconquista il Festival di Cannes, al via dopodomani: dopo un 2017 senza italiani in concorso, nel 2018 sono tre i film italiani in gara: “Dogman” di Matteo Garrone e “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher, selezionati per il concorso ufficiale, ed “Euforia” di Valeria Golino, che va nella sezione “Un certain regard”. Con “Dogman”, Garrone torna in lizza per la Palma d’oro in un film dalle atmosfere sporche, grigie e cattive, che riecheggiano “L’imbalsamatore”, il film svolta della sua carriera nel 2002. In competizione anche il contadino Lazzaro di Rohrwacher, regista già Premio della giuria per “Le meraviglie” nel 2014. Mentre “Euforia” di Golino, con Scamarcio e Mastandrea, dovrà competere con gli altri 13 film selezionati a “Un certain regard”.
Folta la presenza francese, con quattro film in gara: a 87 anni Jean-Luc Godard, icona del cinema transalpino, torna nella selezione più importante con “Le Livre d’image”. Tra gli altri bleu-blanc-rouge selezionati in gara, “En guerre” di Stephane Brizé, “Plaire aimer et courrir vite” di Christophe Honoré e “Les Filles du Soleil” di Eva Husson.
Forte presenza quest’anno anche dei registi iraniani. “Todos lo saben” , la prima produzione spagnola di Asgar Farhadi con Penelope Cruz e Javier Bardem, aprirà la selezione ufficiale per la quale è stato scelto anche “Three faces” di Jafar Panahi, il maestro interdetto di uscita dal territorio iraniano. Un altro dissidente, il russo agli arresti domiciliari, Kirill Serebrennikov concorre con “L’eté”, un film in bianco e nero sul rock ai tempi dell’Unione sovietica di Leonid Breznev.
Tra gli altri film in gara, “BlacKkKlansman” di Spike Lee (su un infiltrato nel Ku Klux Klan), ma anche tanti nomi meno popolari, come “Cold war” di Pawel Pawlikowski, “Under the silver lake” di David Robert Mitchell, “Buh-Ning” di Lee Chang-Dong, “Capharnaum” di Nadine Labaki, “Shoplifters” di Kore-Eda Hirokazu, “Ash is purest white” di Jia Zhang-Ke.
Il film di Wim Wenders dedicato a Papa Francesco sarà fuori concorso, come anche “The House That Jack Built”, il nuovolavoro di Lars Von Trier che ha come protagonisti Matt Dillon e Uma Thurman. Spicca l’assenza, nel programma di quest’anno, di grandi nomi di cui si era parlato alla vigilia del festival, da Xavier Dolan a Terry Gilliam a Luca Guadagnino.
Folta la presenza francese, con quattro film in gara: a 87 anni Jean-Luc Godard, icona del cinema transalpino, torna nella selezione più importante con “Le Livre d’image”. Tra gli altri bleu-blanc-rouge selezionati in gara, “En guerre” di Stephane Brizé, “Plaire aimer et courrir vite” di Christophe Honoré e “Les Filles du Soleil” di Eva Husson.
Forte presenza quest’anno anche dei registi iraniani. “Todos lo saben” , la prima produzione spagnola di Asgar Farhadi con Penelope Cruz e Javier Bardem, aprirà la selezione ufficiale per la quale è stato scelto anche “Three faces” di Jafar Panahi, il maestro interdetto di uscita dal territorio iraniano. Un altro dissidente, il russo agli arresti domiciliari, Kirill Serebrennikov concorre con “L’eté”, un film in bianco e nero sul rock ai tempi dell’Unione sovietica di Leonid Breznev.
Tra gli altri film in gara, “BlacKkKlansman” di Spike Lee (su un infiltrato nel Ku Klux Klan), ma anche tanti nomi meno popolari, come “Cold war” di Pawel Pawlikowski, “Under the silver lake” di David Robert Mitchell, “Buh-Ning” di Lee Chang-Dong, “Capharnaum” di Nadine Labaki, “Shoplifters” di Kore-Eda Hirokazu, “Ash is purest white” di Jia Zhang-Ke.
Il film di Wim Wenders dedicato a Papa Francesco sarà fuori concorso, come anche “The House That Jack Built”, il nuovolavoro di Lars Von Trier che ha come protagonisti Matt Dillon e Uma Thurman. Spicca l’assenza, nel programma di quest’anno, di grandi nomi di cui si era parlato alla vigilia del festival, da Xavier Dolan a Terry Gilliam a Luca Guadagnino.
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