La Nuova Sardegna

Il ricordo di Gavoi, dove per tutti era Ermanno

Michela Columbu
Il ricordo di Gavoi, dove per tutti era Ermanno

Paese in lutto per la scomparsa del maestro del cinema. Fois: «Era il presidente onorario dell’Isola delle storie»

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GAVOI. È un saluto unanime quello del mondo dell’Isola delle Storie, a Gavoi, dove il grande regista Ermanno Olmi, scomparso ieri, è conosciuto da tutti semplicemente come Ermanno. Lo salutano tutti i gavoesi e no, che hanno avuto il grande privilegio di incontrarlo magari a cena in qualche bella cucina rustica come le tante custodite nel centro storico del paese. Lì non è soltanto il regista che ha vinto Leone e Palma d’Oro, ma è anche il papà di Fabio, uno dei primi fondatori dell'Isola delle Storie, che decise di trasferire la sua residenza a Gavoi quando era necessario dare una mano a far nascere il progetto. Anche il padre, grazie al figlio, si era innamorato di questa comunità che ha saputo creare un appuntamento unico nel panorama letterario europeo e internazionale.

Ermanno Olmi è stato tante volte a Gavoi, fin dagli esordi del festival, del quale a pieno titolo è diventato «presidente onorario in assoluto», come sottolinea Marcello Fois. «È stato quello che agli inizi, ma anche dopo, ci ha dato la mano più solida, intanto partecipando a cinque o sei edizioni e poi indicandoci anche numerose persone, scrittori e artisti da invitare. Di lui ho tantissimi ricordi – chiosa Fois –, dalla prima volta che ci siamo incontrati a quando una sera, a un’edizione del Festival, era arrivato molto tardi per un ritardo del volo. Lo abbiamo aspettato tutti a cena nel ristorante e abbiamo pensato a una sorpresa: mentre lui stava cenando in un’altra sala ha iniziato a suonare Paolo Fresu ed è stato sicuramente un momento indimenticabile». "

«Aveva un’attenta curiosità nell’indagare e nel capire le dinamiche del nostro vivere – commenta Giovanni Cugusi, sindaco di Gavoi – come solo i grandi riescono a fare. La sua personalità si è adattata con naturalezza, alla comunità, rivelando lo spessore dell'uomo che è stato. Siamo orgogliosi di averlo incontrato e lo piangiamo come uno di noi. Era affascinato dalla cultura barbaricina e dalla semplicità del nostro mondo».

«Ermanno era amico della Sardegna – dice Salvatore Lai, sindaco quando gli venne conferita la cittadinanza onoraria –, oltre al maestro perdiamo un esempio di grandi valori e umanità. Era una persona umile, e a Gavoi fu felice per suo figlio, quando venne a vedere dove si era stabilito e quale accoglienza aveva trovato. Sicuramente per noi è un giorno molto triste».

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