CANI E GATTI
Calcolare i compleanni a quattro zampe
di Antonello Palmas
Birba aveva pochi mesi quando è arrivata nella casa di Claudia, 16 anni fa. «È una cagnetta fortunata – spiega la padrona, pardon l’amica umana – fu l’unica di una cucciolata di meticci abbandonata a...
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Birba aveva pochi mesi quando è arrivata nella casa di Claudia, 16 anni fa. «È una cagnetta fortunata – spiega la padrona, pardon l’amica umana – fu l’unica di una cucciolata di meticci abbandonata a salvarsi e decidemmo di adottarla. Fortunata perché non ha mai avuto grossi problemi di salute, è sempre stata molto seguita e fa una vita ideale, grazie anche alla presenza di un giardino e alla possibilità di frequentare altri amici a quattro zampe. Anche gatti. Certo è diventata un po’ meno attiva, ma è normale, e negli ultimi anni qualche acciacco lo accusa».
Sedici anni è un’età non indifferente anche per un cane ben tenuto e che ha la possibilità di fare movimento, oltre che nutrirsi in maniera sostanzialmente sana come quello di Claudia. Ma se Birba fosse un essere umano (a volte lo sembra davvero) quanti anni avrebbe? Sono tanti a suggerire il calcolo di moltiplicare per sette ogni anno di vita dell’animale. Ma se così fosse Birba avrebbe la bellezza di... 112 anni. E sono diversi i cani che arrivano a 20 anni: avrebbero 140 anni umani?
Chiaro che questa storia dei sette anni non regge, Birba è in grado di correre e giocare. Dopo un anno di vita un cane è già in grado di riprodursi, mentre a 7 anni un essere umano sta frequentando la seconda classe della primaria. E infatti i veterinari sono generalmente d’accordo sull’adozione di un altro genere di calcolo. Come fare? La prima regola è che il primo anno di un cane equivale ai quindici anni di un uomo. La seconda regola è che a due anni Fido è nel pieno della giovinezza, è come se avesse i nostri 24 anni. A quel punto il calcolo diventa più facile: per ogni anno ulteriore di vita si aggiungono quattro anni, quindi a 3 anni Fido avrà 28 anni umani, a 4 anni sarà un 32enne. Chiaro che questi ragionamenti non possono essere validi in assoluto. Perché le varie razze hanno aspettative di vita differenti tra loro (a parte la tendenza a contrarre determinate malattie) e in generale i cani di taglia piccola vivono decisamente di più rispetto a quelli grandi.
Per quanto riguarda i gatti il discorso è abbastanza simile. A un anno di vita il gatto è nell’adolescenza (a due mesi è come un bimbo di tre anni, a 4 mesi ha sei anni e così via). A un anno e mezzo è come un ventenne, i suoi due anni equivalgono ai 24 dell’essere umano, come per il cane. A questo punto, si applica anche qui la regola dei quattro anni per ogni anno in più. Ma vale solo per i mici che vivono prevalentemente in casa. Perché quelli che non hanno la fortuna di poter dormire indoor su un comodo divano sono molto più esposti alle malattie, alle aggressioni di altri animali (le risse con i loro simili possono portare come conseguenza malattie anche gravi e infezioni), agli incidenti, all’opera di persone malintenzionate che non vogliono la loro presenza.
La sterilizzazione per i gatti che hanno libero accesso all’esterno è un’ottima prevenzione per evitare che si allontanino troppo a caccia di avventure e contribuisce sicuramente ad allungare loro la vita.
Sedici anni è un’età non indifferente anche per un cane ben tenuto e che ha la possibilità di fare movimento, oltre che nutrirsi in maniera sostanzialmente sana come quello di Claudia. Ma se Birba fosse un essere umano (a volte lo sembra davvero) quanti anni avrebbe? Sono tanti a suggerire il calcolo di moltiplicare per sette ogni anno di vita dell’animale. Ma se così fosse Birba avrebbe la bellezza di... 112 anni. E sono diversi i cani che arrivano a 20 anni: avrebbero 140 anni umani?
Chiaro che questa storia dei sette anni non regge, Birba è in grado di correre e giocare. Dopo un anno di vita un cane è già in grado di riprodursi, mentre a 7 anni un essere umano sta frequentando la seconda classe della primaria. E infatti i veterinari sono generalmente d’accordo sull’adozione di un altro genere di calcolo. Come fare? La prima regola è che il primo anno di un cane equivale ai quindici anni di un uomo. La seconda regola è che a due anni Fido è nel pieno della giovinezza, è come se avesse i nostri 24 anni. A quel punto il calcolo diventa più facile: per ogni anno ulteriore di vita si aggiungono quattro anni, quindi a 3 anni Fido avrà 28 anni umani, a 4 anni sarà un 32enne. Chiaro che questi ragionamenti non possono essere validi in assoluto. Perché le varie razze hanno aspettative di vita differenti tra loro (a parte la tendenza a contrarre determinate malattie) e in generale i cani di taglia piccola vivono decisamente di più rispetto a quelli grandi.
Per quanto riguarda i gatti il discorso è abbastanza simile. A un anno di vita il gatto è nell’adolescenza (a due mesi è come un bimbo di tre anni, a 4 mesi ha sei anni e così via). A un anno e mezzo è come un ventenne, i suoi due anni equivalgono ai 24 dell’essere umano, come per il cane. A questo punto, si applica anche qui la regola dei quattro anni per ogni anno in più. Ma vale solo per i mici che vivono prevalentemente in casa. Perché quelli che non hanno la fortuna di poter dormire indoor su un comodo divano sono molto più esposti alle malattie, alle aggressioni di altri animali (le risse con i loro simili possono portare come conseguenza malattie anche gravi e infezioni), agli incidenti, all’opera di persone malintenzionate che non vogliono la loro presenza.
La sterilizzazione per i gatti che hanno libero accesso all’esterno è un’ottima prevenzione per evitare che si allontanino troppo a caccia di avventure e contribuisce sicuramente ad allungare loro la vita.
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