Storia e cibo, i tesori della Sardegna
Oltre al mare una guida a luoghi e tradizioni enogastronomiche misconosciuti
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SASSARI. La Sardegna più conosciuta, quella che le agenzie di viaggio vendono ogni estate e decine di migliaia di turisti e di vacazieri, è la Sardegna costiera: mare limpido, spiagge bianchissime, sole e divertimento da spiaggia. Esiste però un’altra isola meno praticata, quella delle zone interne. Un’altra Sardegna, ricca di tesori naturalistici, di paesaggi da sogno, di antiche tradizioni legate a una cultura millenaria, di siti archeologici che vanno dalla preistoria all’età nuragica, dalle vestigia delle antiche civiltà punica e romana alle testimonianze medievali della dominazione bizantina e del periodo giudicale. E poi c’è una Sardegna del gusto, con una cucina che offre sorprese straordinarie e vini che sono diventati eccellenze riconosciute nel panorama enologico internazionale.
Di una e dell’altra isola parla il libro «Il giro della Sardegna in 501 luoghi», che va in edicola con La Nuova da oggi a 6,70 euro oltre il prezzo del quotidiano.
Il volume è scritto da Gian Michele Lisai e da Antonio Maccioni, che in una guida semplice, chiara e completa mostrano appunto 501 luoghi che meritano di essere visitati, perché richiamano uno o più elementi caratteristici della storia e della tradizione sarde. Borghi da riscoprire, angoli segreti di città e monumenti che raccontano un glorioso passato, poco conosciuto. Dai resti antichi della civiltà romana ai monasteri, dai nuraghi più noti, incastonati come perle nel cuore dell’isola, ai villaggi minerari ormai abbandonati. E poi i tanti tesori di una natura selvaggia e in parte incontaminata. Conoscere in modo più approfondito la Sardegna vuol dire goderne a pieno lasciandosi sorprendere.
Di una e dell’altra isola parla il libro «Il giro della Sardegna in 501 luoghi», che va in edicola con La Nuova da oggi a 6,70 euro oltre il prezzo del quotidiano.
Il volume è scritto da Gian Michele Lisai e da Antonio Maccioni, che in una guida semplice, chiara e completa mostrano appunto 501 luoghi che meritano di essere visitati, perché richiamano uno o più elementi caratteristici della storia e della tradizione sarde. Borghi da riscoprire, angoli segreti di città e monumenti che raccontano un glorioso passato, poco conosciuto. Dai resti antichi della civiltà romana ai monasteri, dai nuraghi più noti, incastonati come perle nel cuore dell’isola, ai villaggi minerari ormai abbandonati. E poi i tanti tesori di una natura selvaggia e in parte incontaminata. Conoscere in modo più approfondito la Sardegna vuol dire goderne a pieno lasciandosi sorprendere.
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