Addio a Gino Santercole, uno della via Gluck
Addio a Gino Santercole, uno degli storici componenti del clan di Celentano, nonché nipote e cognato del “Molleggiato”, poiché aveva sposato Anna Moroni sorella di Claudia Mori, moglie di suo zio...
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Addio a Gino Santercole, uno degli storici componenti del clan di Celentano, nonché nipote e cognato del “Molleggiato”, poiché aveva sposato Anna Moroni sorella di Claudia Mori, moglie di suo zio Adriano. Ma al di là del complicato intreccio famigliare, ciò che legava maggiormente zio e nipote-cognato era il fatto che entrambi provenivano dalla celebre via Gluck, nei sobborghi di Milano, la strada protagonista della canzone con cui nel 1966 Santercole aveva partecipato al Festival di Sanremo, presentando in abbinamento con Celentano Il ragazzo della via Gluck, appunto. Assieme a loro c'erano anche Ico Cerutti e Pilade, con la denominazione Trio del Clan. Saranno però eliminati nella prima serata. Il legame con zio Adriano era così stretto che fu proprio suo nipote Gino a scrivere per lui una delle più belle canzoni del repertorio di Celentano e uno dei più bei brani italiani di musica leggera di tutti i tempi: “Una carezza in un pugno”.
Gino Santercole era nato a Milano nel 1940, da Rosa, sorella di Celentano. Ed era cresciuto in via Gluck assieme ad altri artisti come Don Backy, Pilade e Gianco. Fu Gino ad affiancare lo zio nella nascita
del Clan Celentano e a scrivere
le musiche di altri brani straordinari cantati da Adriano come “Svalutation”, “Straordinariamente”, “Un bimbo sul leone”. Oltre alla carriera di compositore e musicista, Gino Santercole espresse le sue qualità artistiche anche nel cinema. Da attore fu diretto da registi come Pietro Germi, Dino Risi, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Luigi Comencini e Luciano Salce.
Gino Santercole era nato a Milano nel 1940, da Rosa, sorella di Celentano. Ed era cresciuto in via Gluck assieme ad altri artisti come Don Backy, Pilade e Gianco. Fu Gino ad affiancare lo zio nella nascita
del Clan Celentano e a scrivere
le musiche di altri brani straordinari cantati da Adriano come “Svalutation”, “Straordinariamente”, “Un bimbo sul leone”. Oltre alla carriera di compositore e musicista, Gino Santercole espresse le sue qualità artistiche anche nel cinema. Da attore fu diretto da registi come Pietro Germi, Dino Risi, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Luigi Comencini e Luciano Salce.
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