Identità culturali e visioni d’arte, la sfida di Orani
Sabrina Zedda
“E-scape Performing art”: un paese in mostra. Tre giorni di workshop, seminari e laboratori
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CAGLIARI. Prepararsi al futuro senza dimenticare i saperi del passato, ma anzi valorizzandoli grazie alle nuove possibilità offerte della tecnologia. Orani, nella profonda Barbagia, si appresta alla scomessa: forte del suo patrimonio identitario (ha dato i natali ad artisti del calibro di Costantino Nivola e Mario Delitala ma anche a scrittori di successo come Salvatore Niffoi ed è nota per le sue eccellenze nella produzione dei tessuti e del ferro) vuole ora confrontarsi con il mondo grazie a “E-scape Performing art”, tre giorni- dal 22 al 24 giugno- in cui seminari, workshop, mostre e laboratori ruoteranno intorno ai temi dell’arte, dell’artigianato e delle nuove tecnologie.
Un modo di rilanciare il territorio pensato dalla cooperativa Le ragazze terribili che nel trentennale dell’inizio dell’attività si mette alla prova con le residenze d’artista, progetto portato avanti in collaborazione con la Fondazione Nivola. «Abbiamo raccolto la sfida di un bando regionale dedicato alle residenze artistico creative per mettere in piedi un progetto ambizioso – ha spiegato ieri mattina la direttrice artistica dell’iniziativa, Barbara Vargiu, nel corso della presentazione –. Nei mesi scorsi nove artisti sono stati ospiti a Orani, dove hanno potuto mettersi alla prova. Adesso restituiranno al paese il bello di ciò che hanno raccolto”. Il bando in questione è il “Scrabble lab- Residenze artistico creative”, quasi quattordici milioni di fondi europei messi sul piatto dall’assessorato regionale alla Cultura (il progetto ne prenderà ottantamila, altri soldi arriveranno dalla Fondazione di Sardegna) per iniziative capaci di coniugare spettacolo, cultura e, in questo caso, anche artigianato. Si è partiti a novembre con “E-Scape”, una residenza artistica che ha coinvolto nove artisti da tutto il mondo tra danzatori, performer, musicisti, fotografi, registi e attori, chiamati a indagare il tema del paesaggio. Un lavoro che ciascun protagonista poteva portare avanti da solo o in gruppo, e che è andato avanti sino a maggio. Adesso si raccoglieranno i risultati, declinati non più sul tema del paesaggio ma dell’incontro tra tradizione e innovazione.
Proprio su questo argomento si concentra uno degli eventi più importanti della tre giorni, il seminario dal titolo “Arte e artigianato tra tradizione e innovazione”, in programma venerdì 22 alle 15,30 nel Museo Nivola. Sarà un laboratorio di idee e di scambi di esperienze tra i produttori del posto e chi arriva da fuori. In questo senso non è un caso se tra gli inviati al consesso figurano nomi come quello di Stefano Fancelli, di Fonderie digitali, laboratorio dedicato agli artigiani digitali, o di Stefano Cucca, più noto come “Rumundu”, dal nome del progetto che lo ha visto girare il mondo in bicicletta alla ricerca di stili di vita sostenibili. La manifestazione si apre la mattina alle 10 con un laboratorio per bambini dedicato alla stampa in 3D. Sempre venerdì ma alle 19,30, dal Museo Nivola parte “E-Scape Orani. La fuga e il paesaggio”, esito della residenza degli ultimi mesi che si articolerà in uno spettacolo itinerante (arricchito dalla msotra delle foto urbane e di scena di Fabio Sau) ideato e diretto da Chiara Murru, che si chiuderà nella chiesa sconsacrata di Campusantu Vetzu. La giornata di sabato sarà interamente dedicata ai workshop gratuiti) con gli artisti: la danza in sospensione di Elena Annovi, la fotografia di strada di Fabio Sau, sino alla drammaturgia del paesaggio di Chiara Murru. Innovazione e tradizione anche durasnte gli appuntamenti della sera: alle 19 in piazza Italia è in programma l’accensione del Fuoco di San Giovanni, mentre alle 23 l’appuntamento è con il concerto di Arrogalla e Mauro Palmas. Domenica la giornata sarà dedicata alla riscoperta del paese e dei suoi dintorni con il trekking urbano ed extraurbano a cura di Annalisa Lande e Valentino Nieddu, che partiranno dal Museo Nivola.
«Questo progetto trova il suo fulcro vitale nell’incontro tra artisti, in primis Costantino Nivola, e l’artigianato. Ci auguriamo sia l’inizio di una lunga cooperazione», dice il sindaco di Orani, Antonio Fadda. Mentre Angela Mameli, vicepresidente della Fondazione di Sardegna parla di «un progetto che getta un seme particolarissimo» e che riesce nell’intento di mettere insieme soggetti pubblici e privati.
Un modo di rilanciare il territorio pensato dalla cooperativa Le ragazze terribili che nel trentennale dell’inizio dell’attività si mette alla prova con le residenze d’artista, progetto portato avanti in collaborazione con la Fondazione Nivola. «Abbiamo raccolto la sfida di un bando regionale dedicato alle residenze artistico creative per mettere in piedi un progetto ambizioso – ha spiegato ieri mattina la direttrice artistica dell’iniziativa, Barbara Vargiu, nel corso della presentazione –. Nei mesi scorsi nove artisti sono stati ospiti a Orani, dove hanno potuto mettersi alla prova. Adesso restituiranno al paese il bello di ciò che hanno raccolto”. Il bando in questione è il “Scrabble lab- Residenze artistico creative”, quasi quattordici milioni di fondi europei messi sul piatto dall’assessorato regionale alla Cultura (il progetto ne prenderà ottantamila, altri soldi arriveranno dalla Fondazione di Sardegna) per iniziative capaci di coniugare spettacolo, cultura e, in questo caso, anche artigianato. Si è partiti a novembre con “E-Scape”, una residenza artistica che ha coinvolto nove artisti da tutto il mondo tra danzatori, performer, musicisti, fotografi, registi e attori, chiamati a indagare il tema del paesaggio. Un lavoro che ciascun protagonista poteva portare avanti da solo o in gruppo, e che è andato avanti sino a maggio. Adesso si raccoglieranno i risultati, declinati non più sul tema del paesaggio ma dell’incontro tra tradizione e innovazione.
Proprio su questo argomento si concentra uno degli eventi più importanti della tre giorni, il seminario dal titolo “Arte e artigianato tra tradizione e innovazione”, in programma venerdì 22 alle 15,30 nel Museo Nivola. Sarà un laboratorio di idee e di scambi di esperienze tra i produttori del posto e chi arriva da fuori. In questo senso non è un caso se tra gli inviati al consesso figurano nomi come quello di Stefano Fancelli, di Fonderie digitali, laboratorio dedicato agli artigiani digitali, o di Stefano Cucca, più noto come “Rumundu”, dal nome del progetto che lo ha visto girare il mondo in bicicletta alla ricerca di stili di vita sostenibili. La manifestazione si apre la mattina alle 10 con un laboratorio per bambini dedicato alla stampa in 3D. Sempre venerdì ma alle 19,30, dal Museo Nivola parte “E-Scape Orani. La fuga e il paesaggio”, esito della residenza degli ultimi mesi che si articolerà in uno spettacolo itinerante (arricchito dalla msotra delle foto urbane e di scena di Fabio Sau) ideato e diretto da Chiara Murru, che si chiuderà nella chiesa sconsacrata di Campusantu Vetzu. La giornata di sabato sarà interamente dedicata ai workshop gratuiti) con gli artisti: la danza in sospensione di Elena Annovi, la fotografia di strada di Fabio Sau, sino alla drammaturgia del paesaggio di Chiara Murru. Innovazione e tradizione anche durasnte gli appuntamenti della sera: alle 19 in piazza Italia è in programma l’accensione del Fuoco di San Giovanni, mentre alle 23 l’appuntamento è con il concerto di Arrogalla e Mauro Palmas. Domenica la giornata sarà dedicata alla riscoperta del paese e dei suoi dintorni con il trekking urbano ed extraurbano a cura di Annalisa Lande e Valentino Nieddu, che partiranno dal Museo Nivola.
«Questo progetto trova il suo fulcro vitale nell’incontro tra artisti, in primis Costantino Nivola, e l’artigianato. Ci auguriamo sia l’inizio di una lunga cooperazione», dice il sindaco di Orani, Antonio Fadda. Mentre Angela Mameli, vicepresidente della Fondazione di Sardegna parla di «un progetto che getta un seme particolarissimo» e che riesce nell’intento di mettere insieme soggetti pubblici e privati.
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