La Nuova Sardegna

Il duo Fresu-Sollima nella magia di Tharros

L’estro e la fantasia di due grandi artisti isolani, il trombettista sardo Paolo Fresu e il violoncellista siciliano Giovanni Sollima, accompagnati dall’Orchestra da Camera di Perugia, nel progetto...

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L’estro e la fantasia di due grandi artisti isolani, il trombettista sardo Paolo Fresu e il violoncellista siciliano Giovanni Sollima, accompagnati dall’Orchestra da Camera di Perugia, nel progetto Two Islands, che approda oggi (lunedì 25) nel nuovo anfiteatro di Tharros. Il concerto, in programma alle 21.30, è l’evento inaugurale dell’area spettacolo immersa nella cornice esclusiva del sito archeologico sulla penisola del Sinis, nel territorio del Comune di Cabras, a una ventina di chilometri da Oristano. Two Islands, che vede sul palcoscenico Paolo Fresu alla tromba, flicorno ed effetti e Giovanni Sollima al violoncello, con i diciassette musicisti dell’Orchestra da Camera di Perugia, è un progetto all’insegna di due isole, come dichiara il titolo: Sardegna e Sicilia, crocevia e porti di approdo da millenni, terre di miti, riti e tradizioni, terre in cui affondano profonde le radici dei due musicisti e da cui traggono ispirazione per i brani che firmano per questo Two Islands. Nel caso di Fresu lo spunto viene dal libro “Passavamo sulla terra leggeri” di Sergio Atzeni, lo scrittore cagliaritano scomparso prematuramente nel 1995 (a soli quarantadue anni): Ad as, Is kal’i, El, M’u, T’arros, sono i titoli dei brani del trombettista di Berchidda presi in prestito dai nomi e i toponimi immaginosi che nel libro identificano personaggi e luoghi leggendari come il villaggio nuragico di Tiscali e la stessa città fenicio-punico-romana di Tharros. Giovanni Sollima sceglie invece spunti e isole più vicini nel tempo: l’Ellis Island di New York, che accolse milioni di emigrati europei tra il 1892 e il 1954, e la sua omologa odierna, Lampedusa; e riflette su alcuni fatti e personaggi storici della sua Sicilia: il regno di Federico II e Alessandro Scarlatti, anche lui “emigrato” nel Seicento. L’incontro tra Paolo Fresu e Giovanni Sollima è stato stimolato dall’Orchestra da Camera di Perugia sulla scia di precedenti collaborazioni con entrambi i musicisti: la rilettura del “Laudario di Cortona” con il trombettista sardo (e con il bandoneonista Daniele Di Bonaventura e il gruppo vocale Armoniosoincanto), pagine di Boccherini e dello stesso Sollima, invece, col violoncellista compositore siciliano. Tutti esauriti i mille posti a sedere dell’Anfiteatro di Tharros, l’associazione culturale Dromos, organizzatrice del concerto, ha messo a disposizione un numero limitato di biglietti per posti in piedi in vendita a quindici euro (più 2,50 di diritti di prevendita) online e nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna. Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde al numero di telefono 0783 310490 e all’indirizzo di posta elettronica info@anfiteatrotharros.it.

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