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A Suqian, una metropoli della Cina di cinque milioni di abitanti, si sta sperimentando un sistema di valutazione dei cittadini basato sui crediti. Funziona più o meno come una patente. Tutti partono...
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A Suqian, una metropoli della Cina di cinque milioni di abitanti, si sta sperimentando un sistema di valutazione dei cittadini basato sui crediti. Funziona più o meno come una patente. Tutti partono da un dato punteggio, mille. Quando l’algoritmo, che monitora tutti attraverso una rete di telecamere, si accorge di un’infrazione, comincia la sottrazione. Succede a chi attraversa la strada col rosso, prende una multa o più, in generale, non si comporta da cittadino modello. E per recuperare ci sono delle precise “opere di bene” da dover fare. Spesso però il sistema sbaglia, eleva sanzioni fantasma e i cittadini sono costretti a fare ricorso contro la municipalità per vedere ristabilito punteggio e onore. Se capitate a Suqian sappiate che l’algoritmo vi osserva. E se vi grattate il naso in maniera sbagliata potrebbe sembrare che ci avete infilato le dita dentro. Niente paura: c’è un modo per recuperare. Al massimo vi costerà donare qualche sacca di sangue.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
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