I fenicotteri tirano su casa in Sardegna
I cieli nel Centro Italia si tingono sempre più di rosa quest’estate. La popolazione stanziale dei fenicotteri risulta triplicata, secondo quanto segnalato dalle guide ambientaliste della riserva...
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I cieli nel Centro Italia si tingono sempre più di rosa quest’estate. La popolazione stanziale dei fenicotteri risulta triplicata, secondo quanto segnalato dalle guide ambientaliste della riserva Diaccia Botrona, nelle acque di bonifica della Maremma toscana. Poco più a Ovest, in Sardegna, ogni notte stormi di flamingo, dal caratteristico piumaggio rosato e nell’assetto a V, si involano da Cabras e Arborea per dare il cambio ai rispettivi partner nella custodia dei nidi, perlopiù concentrati nei più ampi stagni di Cagliari. «Più l’acqua è salmastra e più ci sono fenicotteri – spiegano le guide della riserva Diaccia Botrona – normalmente contiamo 1.200 esemplari ora il censimento di questi affascinanti volatili supera quota 3mila.
I fenicotteri sembrano di gran lunga preferire la Sardegna al punto che stanno “mettendo radici”.
Come spiega Paolo Pinos, allevatore e delegato di Oristano della Lipu, Lega Italiana produzione uccelli: «Si sta tipicizzando un fenicottero sardus, anche perché l’inanellamento dimostra che si sono esemplari stanziali da quarant’anni. Migrano poco dunque, perché in Sardegna hanno trovato il loro habitat ideale».
I fenicotteri sembrano di gran lunga preferire la Sardegna al punto che stanno “mettendo radici”.
Come spiega Paolo Pinos, allevatore e delegato di Oristano della Lipu, Lega Italiana produzione uccelli: «Si sta tipicizzando un fenicottero sardus, anche perché l’inanellamento dimostra che si sono esemplari stanziali da quarant’anni. Migrano poco dunque, perché in Sardegna hanno trovato il loro habitat ideale».
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