Sos Femineddos Debutto record per sette bambine di Sennori
Le nuove stelle del ballo sardo
In Romangia è nato un balletto sardo molto particolare. Le protagoniste sono Sara, Maria Antonietta, Giulia, Angela, Damiana, Maria e Martina. Tutte di Sennori e di età compresa tra i cinque e i nove...
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In Romangia è nato un balletto sardo molto particolare. Le protagoniste sono Sara, Maria Antonietta, Giulia, Angela, Damiana, Maria e Martina. Tutte di Sennori e di età compresa tra i cinque e i nove anni. Ma quando salgono insieme sul palco si fanno chiamare semplicemente “Sos femineddos”. Come sabato scorso, quando hanno indossato il costume storico del paese per portare in scena il loro primo spettacolo “In Festa….”.
Il debutto è stato un successo. Oltre duecento persone hanno preso d’assalto l’auditorium del centro culturale Antonio Pazzola per assistere all’esibizione delle giovanissime ballerine, accompagnate dall’organetto del maestro Antonio Cubeddu.
La serata si è aperta col tamburino del paese che fatto il suo ingresso nella sala per portare in scena le femineddos in una sorta di parata. A seguire anche il coro sardo “Sonos de coro” e la compagnia teatrale Il Lentischio. L’evento è continuato con due giovani cantori accompagnati da un chitarrista, il tutto mentre le bambine del balletto si alternavano sullo sfondo. Lo spettacolo è terminato con i ringraziamenti della guida del gruppo, Vincenzina Manunta, che in pochissime settimane è riuscita a portare in scena le sette bambine insegnando loro i passi. E le bambine non hanno battuto ciglio nonostante la grande emozione di esibirsi davanti al pubblico di casa. Grande entusiasmo da parte di mamme e papà assiepate nell’auditorium alla ricerca dell’angolazione migliore per immortalare il debutto delle piccole ballerine.
Al termine della serata sul palco sono saliti anche il sindaco di Sennori, Nicola Sassu, e la consigliere delegata alla Cultura, Elena Cornalis, che hanno ringraziato gli organizzatori e i presenti per la splendida giornata di festa e donato una rosa rossa ad ogni bambina, come simbolo del costume di Sennori e del futuro da coltivare. In chiusura anche i saluti dell’artista sennorese Simona Goxhoi, madrina delle femineddos. Durante la serata spazio anche all’enogastronomia del territorio.
L’area intorno all’auditorium è stata infatti attrezzata con stand e banchetti grondanti delle prelibatezze made in Sennori: le attività produttive hanno offerto aperitivi, le pasticcerie i dolci tipici. Archiviato il debutto, ora le femineddos sono alla ricerca di nuove colleghe per allargare il gruppo e iniziano a fare i conti con la popolarità: sono già diversi gli inviti ricevuti per partecipare alle feste sparse in Sardegna.
Il debutto è stato un successo. Oltre duecento persone hanno preso d’assalto l’auditorium del centro culturale Antonio Pazzola per assistere all’esibizione delle giovanissime ballerine, accompagnate dall’organetto del maestro Antonio Cubeddu.
La serata si è aperta col tamburino del paese che fatto il suo ingresso nella sala per portare in scena le femineddos in una sorta di parata. A seguire anche il coro sardo “Sonos de coro” e la compagnia teatrale Il Lentischio. L’evento è continuato con due giovani cantori accompagnati da un chitarrista, il tutto mentre le bambine del balletto si alternavano sullo sfondo. Lo spettacolo è terminato con i ringraziamenti della guida del gruppo, Vincenzina Manunta, che in pochissime settimane è riuscita a portare in scena le sette bambine insegnando loro i passi. E le bambine non hanno battuto ciglio nonostante la grande emozione di esibirsi davanti al pubblico di casa. Grande entusiasmo da parte di mamme e papà assiepate nell’auditorium alla ricerca dell’angolazione migliore per immortalare il debutto delle piccole ballerine.
Al termine della serata sul palco sono saliti anche il sindaco di Sennori, Nicola Sassu, e la consigliere delegata alla Cultura, Elena Cornalis, che hanno ringraziato gli organizzatori e i presenti per la splendida giornata di festa e donato una rosa rossa ad ogni bambina, come simbolo del costume di Sennori e del futuro da coltivare. In chiusura anche i saluti dell’artista sennorese Simona Goxhoi, madrina delle femineddos. Durante la serata spazio anche all’enogastronomia del territorio.
L’area intorno all’auditorium è stata infatti attrezzata con stand e banchetti grondanti delle prelibatezze made in Sennori: le attività produttive hanno offerto aperitivi, le pasticcerie i dolci tipici. Archiviato il debutto, ora le femineddos sono alla ricerca di nuove colleghe per allargare il gruppo e iniziano a fare i conti con la popolarità: sono già diversi gli inviti ricevuti per partecipare alle feste sparse in Sardegna.
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