“First man”, non c’è la bandiera Usa
Dov’è finita la bandiera a stelle e strisce? L’omissione di una scena chiave, quella di Neil Armstrong che pianta il vessillo Usa sulla luna, dal film di Damien Chazell “First man” (Il primo uomo) ha...
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Dov’è finita la bandiera a stelle e strisce? L’omissione di una scena chiave, quella di Neil Armstrong che pianta il vessillo Usa sulla luna, dal film di Damien Chazell “First man” (Il primo uomo) ha fatto sobbalzare sulla poltrona i conservatori americani e almeno uno degli astronauti del Progetto Apollo, quel «Buzz» Aldrin che, dopo Armstrong, fu il secondo uomo nel 1969 a camminare sulla superficie lunare. “Il primo uomo” ha aperto il Festival di
Venezia e la famiglia di Armstrong ha invitato chi polemizza a guardare bene il film: «Non è affatto anti-americano. Ci sono molte immagini della bandiera Usa sulla luna», hanno detto gli eredi dell’astronauta, ma i cineasti «hanno scelto di concentrarsi su quando Neil ha rivolto lo sguardo alla Terra, sui suoi primi passi sul Piccolo Cratere Occidentale, e sulla unica e personale esperienza di essere riuscito a completare quell’incredibile viaggio».
A scatenare le polemiche erano state in partenza alcune dichiarazioni dell’attore canadese Ryan Gosling, che interpreta Armstrong nel film: «Più che un eroe americano, Neil resta un eroe dell’umanità, una persona umile che al ritorno dalla Luna ha con grande generosità spostato l’attenzione dei media da se stesso alle 400 persone, tecnici e scienziati, che hanno permesso la sua impresa e di cui lui era solo la punta dell’iceberg». Amplificata dai social media, la battuta ha toccato un nervo aperto negli Usa di Donald Trump. Giudicando l’assenza della bandiera un insulto alla patria e alla missione, l'88enne Aldrin, un fedelissimo del tycoon, ha postato su Twitter una foto della bandiera sulla luna con la frase «Orgoglioso di essere americano».
Venezia e la famiglia di Armstrong ha invitato chi polemizza a guardare bene il film: «Non è affatto anti-americano. Ci sono molte immagini della bandiera Usa sulla luna», hanno detto gli eredi dell’astronauta, ma i cineasti «hanno scelto di concentrarsi su quando Neil ha rivolto lo sguardo alla Terra, sui suoi primi passi sul Piccolo Cratere Occidentale, e sulla unica e personale esperienza di essere riuscito a completare quell’incredibile viaggio».
A scatenare le polemiche erano state in partenza alcune dichiarazioni dell’attore canadese Ryan Gosling, che interpreta Armstrong nel film: «Più che un eroe americano, Neil resta un eroe dell’umanità, una persona umile che al ritorno dalla Luna ha con grande generosità spostato l’attenzione dei media da se stesso alle 400 persone, tecnici e scienziati, che hanno permesso la sua impresa e di cui lui era solo la punta dell’iceberg». Amplificata dai social media, la battuta ha toccato un nervo aperto negli Usa di Donald Trump. Giudicando l’assenza della bandiera un insulto alla patria e alla missione, l'88enne Aldrin, un fedelissimo del tycoon, ha postato su Twitter una foto della bandiera sulla luna con la frase «Orgoglioso di essere americano».
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