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Porto Rotondo Premio Navicella 

Libri, canzoni, sport e scienza riconoscimenti per sardi d’oro

Libri, canzoni, sport e scienza riconoscimenti per sardi d’oro

Navicelle d’argento per personalità d’oro. Alcune già illuminate dai riflettori dei palcoscenici. Altri meno note al grande pubblico ma con una storia professionale e umana da premiare. E non a caso...

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Navicelle d’argento per personalità d’oro. Alcune già illuminate dai riflettori dei palcoscenici. Altri meno note al grande pubblico ma con una storia professionale e umana da premiare. E non a caso a loro l’associazione “Sardegna oltre il mare” ha voluto rendere omaggio con il Premio Navicella. L’ imbarcazione di ispirazione nuragica, ideata e realizzata in argento dall’orafo cagliaritano Bruno Busonera, viene assegnata da 17 anni a personalità sarde, di nascita, origine o semplicemente di adozione, che abbiano dato lustro all’isola a livello nazionale e internazionale. Proprio come i magnifici sette che sul palco dell’anfiteatro di Porto Rotondo hanno ricevuto l’importante riconoscimento. Sono lo scrittore Gesuino Nemus, vincitore del Campiello opera prima nel 2016; la giornalista del Corriere della Sera Elvira Serra; la campionessa di apnea Chiara Obino; il musicista e compositore Enzo Favata; il cantante Valerio Scanu; il regista Peter Marcias; la ricercatrice oncologa Lia Palomba.

Nella serata sotto le stelle presentata dalla giornalista Egidiangela Sechi, si sono alternati sul palco i vincitori dei Navicella. Per ognuno di loro la giuria ha elaborato una motivazione che ha guidato l’assegnazione del premio. A cui l’attore Marco Spiga ha dato voce ed emozione. A consegnare le navicelle amministratori, giornalisti e il padrone di casa, il conte Luigi Donà dalle Rose, presidente della Fondazione Porto Rotondo. Spetta al padre della Venezia di Gallura premiare la recordman di apnea Chiara Obino, cagliaritana, dentista di professione. «Anche se nella mia Sardegna non è facile allenarsi per le condizioni non ideali del mare amo fare i record nella mia terra – afferma –. Uno sport molto particolare che io affianco al mio lavoro da dentista. In più sono mamma. E devo dire che avere la mia famiglia che mi sostiene è fondamentale». Per Donà dalle Rose «un onore premiare una campionessa di apnea. Io già 70 anni fa mi immergevo a Tavolara. Posso dire che chi ama questo sport, anche con il passare degli anni non perde la passione». Applausi anche per il jazzista Enzo Favata, radici ad Alghero e cuore a Santa Teresa in cui organizza il festival Musica sulle Bocche. Format di successo con concerti all’alba e performance nei luoghi simbolo del paese che ha fatto scuola. A consegnargli il premio l’assessore regionale al Turismo, Barbara Argiolas. È passata invece dalle mani dell’assessore Sabrina Serra la navicella destinata a Valerio Scanu, il cantante maddalenino vincitore di Sanremo a soli 19 anni. Per l’eclettico artista un nuovo lavoro finito una decina di giorni fa. «L’uscita del disco è molto vicina», ha rassicurato i suoi fan Scanu.

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