La Nuova Sardegna

I soggetti “Di sabbia” e “Ma” vincono il Premio Solinas

di Fabio Canessa
I soggetti “Di sabbia” e “Ma” vincono il Premio Solinas

Ex aequo per De Angelis e Pisano, riconoscimento a Marotta per il documentario Live degli Avion Travel, Paolo Virzì presenta il back stage del suo “Notti magiche”

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LA MADDALENA. La Maddalena riabbraccia il Premio Solinas. E l’intenzione è quella di non andare più via. «Da anni – sottolinea la direttrice Annamaria Granatello – cercavamo con ogni sforzo di riportare il premio a casa, dove escludendo tentativi di ritorno in forma ridotta mancava dagli inizi del Duemila. Questo 2018 segna il vero ritorno perché arriva con il riconoscimento della Regione Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e l’accoglienza del comune della Maddalena come un bene culturale dell’isola».

La manifestazione dedicata alla scrittura per il cinema, nata per rendere omaggio al grande sceneggiatore Franco Solinas, ha vissuto ieri la sua serata principale con la proclamazione dei vincitori delle tre sezioni. Vittoria ex aequo, per la prima fase del Premio Franco Solinas come miglior soggetto a “Di sabbia” di Claudia de Angelis e “Ma” di Pier Lorenzo Pisano. Accanto allo storico premio se ne sono sviluppati più recentemente altri riservati al racconto documentario e a quello seriale. Vince il premio documentario per il cinema “Presenza” di Chiara Marotta. La giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a “Una famiglia normale” di Loris Giuseppe Nese. Vincono il premio Solinas experimenta serie, in collaborazione con Rai Fiction: “Mi hanno sputato nel milkshake” di Carolina Cavalli e “Upanddown” di Andrea Simonetti e Gaetano Colella. Una menzione speciale va a “Night Out” di Laura Grimaldi e Pietro Seghetti.

Una serata, quella di ieri in Piazza Umberto I, arricchita dalla presenza di Paolo Virzì – che ha presentato in anteprima il backstage del suo prossimo film “Notti magiche” – e dal concerto degli Avion Travel. Una festa per il ritorno del Premio Solinas alla Maddalena. «Un ritorno carico di significati – racconta Francesca Solinas, figlia di Franco e presidente onorario della manifestazione – perché per noi la Sardegna è sempre stata importante. Come lo era per mio padre, anche per me è un’isola nel cuore del mondo, un’isola delle storie. Sarebbe bello creare una sinergia con altre manifestazioni importanti del territorio, non solo cinematografiche ma anche letterarie e musicali. Creare un polo di riferimento per sfruttare al meglio le risorse, attrarre sia fondi sia forze a livello internazionale. La Sardegna lo merita. Questa rinnovata collaborazione con le istituzioni regionali ci fa ben sperare, mentre dispiace vedere non pienamente riconosciuto dal ministero il nostro lavoro di innovazione e produzione». Adesso l’obiettivo diventa quello di dare continuità e di crescere. «Vogliamo farlo insieme alla Regione Sardegna – sottolinea ancora la direttrice del Premio Solinas Annamaria Granatello – e la Film Commission che è in prima linea nel progetto. Con la direttrice Nevina Satta ci siamo intese su tutti i temi di cui trattiamo: premio, formazione, creazione di una comunità. Il concetto non è più solo la manifestazione di premiazione, come una volta. Il premio si è modificato, oggi è una bottega creativa. Lavoriamo tutto l’anno. E la crescita del premio a livello culturale, ma anche industriale, è una cosa che vogliamo condividere molto più con la Sardegna. Organizzare laboratori, fare incontrare autori, produttori, film commission e istituzioni, fare anche dello spettacolo per la popolazione, entrare nelle scuole, lavorare con le università sarde. Un percorso da fare insieme, per crescere». Pensiero condiviso dalla Fondazione Sardegna Film Commission che ha messo in moto tutte le energie per questa iniziativa. «È un risultato – sottolinea la direttrice Nevina Satta – del lavoro di squadra di istituzioni, privati e autori che trovano nella Maddalena uno spazio fertile di lavoro, di visione e condivisione. Questo poi è il posto perfetto per riappropriarsi della possibilità di osare. Un’isola di creazione come la voleva Franco Solinas. Uno spazio di libertà, di creazione, di militanza».

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