La Nuova Sardegna

Roberto Tola: «Grammy, il mio american dream»

di Paolo Curreli
Il musicista Roberto Tola
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Il musicista Roberto Tola

Dopo una stagione di successi internazionali per il musicista sassarese arriva la nomination per l’Oscar della musica

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SASSARI. Una lenta scalata che negli ultimi anni è arrivata fino alle cime più ambite della musica internazionale e che in questi giorni si affaccia sul palcoscenico più alto dello star system: il brano “Lullaby of Christmas”del chitarrista e compositore sassarese Roberto Tola è stato selezionato per le nomination dei Grammy Award 2019 (nella sezione composizione e arrangiamento strumentale). Traguardo difficile per le produzioni europee, limitatissime le partecipazioni italiane (Modugno, Morricone, Tebaldi, Pavarotti e Pausini, per citare il livello dei vincitori negli anni) inimmaginabile – fino a qualche giorno fa – per un musicista di provincia, seppure talentuoso, come Roberto Tola. Che già dal suo pluripremiato primo lavoro discografico “Bein’ Green” (del 2017) ha mostrato il suo respiro internazionale, calcando gli stage di teatri come il Lincoln Center di New York ed il The Avalon di Hollywood, vincendo importanti contest come l’Indipendent Music Awards di New York, Global Music Awards di Los Angeles, l’Indie Music Channel Awards di Hollywood.

Un medagliere di tutto rispetto con ben 17 differenti premi e riconoscimenti in meno di un anno e mezzo, compreso quello del Comune di Sassari con la menzione d’onore al musicista, lo scorso agosto 2018 per il suo ruolo di ambasciatore della città e dell’isola. «Lo scorso luglio un’etichetta discografica di Richmond, mi aveva proposto di presentare alcuni brani per il contest – racconta Tola –. Tra questi abbiamo scelto “Lullaby of Christmas”. Già pubblicato lo scorso anno su tutte le piattaforme e dove suono con talenti del calibro del trombettista Bill McGee». La carriera di Roberto Tola, sassarese doc classe 1966, comincia ascoltando i ragazzi che suonano nel cortile di San Donato, in pieno centro storico, sono il nucleo che darà vita all’onda musicale sassarese con i Sole Nero poi Coro degli angeli e infine Tazenda. «Erano più grandi di me, e ne rimasi affascinato».

Nessuno in casa suona ma i genitori assecondano il suo talento, iscrizione al conservatorio (violoncello) la scoperta del jazz e la prima band. Tola è uno dei primi fondatori dell’Orchestra Jazz della Sardegna, «Con l’Ojs ho suonato per tanti anni con musicisti di grande talento come Giorgio Gaslini, la sua lezione mi ha aiutato a raffinare la composizione e l’inventiva – ricorda Tola –. Sono stati incontri fondamentali come quello con Jill Saward cantante degli Shakatak e il pianista Bill Sharpe, che mi hanno portato verso questo “american dream” che è anche il titolo di un mio brano». Il successo della creatività di Roberto Tola è anche quello di una città che respira musica. «Fondamentale per me è il rapporto con i musicisti dell’Ars Musicandi Ensamble, con il Blu Studios di Alberto Erre che ha curato il mixing e il mastering di “Lullaby of Christmas – rivela il chitarrista–. Presto faremo un nuovo mixing e mastering per il nuovo singolo, Slow Motion, che vede ospite uno dei miei artisti preferiti, il cantante, musicista e percussionista Darryl Walker, che sarà incluso nell’album Colors che vedrà la luce la prossima primavera». Ora, dopo l’ammissione al contest, il brano sarà sottoposto all’attenzione della Recording Academy, un gruppo di esperti sparsi intorno al globo, famosi musicisti, importanti giornalisti del settore, produttori, artisti e lavoratori dello spettacolo di assoluta esperienza e competenza. Le votazioni termineranno il 31 ottobre, i fortunati che supereranno questa prima scrematura affronteranno una ulteriore votazione il prossimo dicembre. Sarà in questa occasione che si conosceranno definitivamente i 5 nominati scelti e meritevoli di vincere il famoso e tanto sognato trofeo, il piccolo megafono dorato dei Grammy Awards, il prossimo 10 febbraio allo Staples Center di Hollywood. Questa grande notizia riguardo i Grammy, non deve però far dimenticare che Roberto Tola ha incassato anche un’altra prestigiosa nomination, la seconda, dopo quella del 2017, quella dell’Hollywood Music Awards nel famoso teatro The Avalon. Qui l’artista avrà nuovamente l’occasione di contendersi la vittoria in una rosa di 10 finalisti, strepitosi artisti, come Randy Brecker, Winnie Colaiuta ed Alfonso Johnson, selezionati da una giuria di esperti.



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