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Con “Nine Stones” c’è anche la sassarese Sara Spano

Con “Nine Stones” c’è anche la sassarese Sara Spano

SASSARI. Nata Sara Spano, oggi è Samuel Spano. Sassarese, classe 1983, è il primo autore dichiaratamente transgender del fumetto italiano. Con “Nine Stones”, serie nata sul web e poi pubblicata da...

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SASSARI. Nata Sara Spano, oggi è Samuel Spano. Sassarese, classe 1983, è il primo autore dichiaratamente transgender del fumetto italiano. Con “Nine Stones”, serie nata sul web e poi pubblicata da Editoriale Cosmo, ha riscosso grande successo. A Lucca Comics & Games – in corso sino a domenica – presenta la versione deluxe di questa storia che inizia quando Alistair Jacobi, detto Allie, compie 19 anni. Il padre, boss di un’organizzazione criminale, decide che il figlio deve iniziare a farsi le ossa nella malavita e così Allie si ritrova a fare “tirocinio” in un discount gestito dal genitore che, con la copertura delle consegne a domicilio, spaccia droga. A insegnargli il mestiere c’è Christopher, un ragazzo più grande di lui. Tra i due nascerà un legame particolare. Crime story, fumetto horror e queer.

“Nine Stones” è tante cose e forse è questo il segreto dell’opera di Samuel Spano che dopo il diploma all’istituto d’arte Figari ha lasciato la Sardegna per inseguire il sogno di diventare fumettista (si tratta del suo primo progetto a fumetti come autore completo dopo diverse esperienze nel campo dell’illustrazione e dell’animazione). Il nome di Spano trova spazio nel programma degli ospiti di questa edizione di Lucca Comics & Games insieme a quello di grandi del fumetto. A cominciare dal maestro giapponese Leiji Matsumoto, il creatore di capolavori come “Capitan Harlock” e “Galaxy Express 999”. Sempre dal Paese del Sol Levante arrivano Shintaro Kago e Junji Ito, mentre la scuola americana è rappresentata soprattutto dall’autore Neal Adams, che ha lavorato a fumetti leggendari come “Batman”, “X-Men”, “Lanterna Verde”, e da Arthur Adams, disegnatore per tanti anni impegnato con Marvel e Dark Horse. Tra gli altri fumettisti da ricordare il genio spagnolo Paco Roca pubblicato regolarmente in Italia da Tunué e due mostri sacri come l’inglese Dave McKean e l’argentino José Munoz. Senza dimenticare i grandi italiani come Vittorio Giardino e Gipi.

Ma la fiera di Lucca non è dedicata soltanto al fumetto. Negli anni la rassegna si è aperta sempre più alla cultura videoludica e sono tantissimi gli stand e gli eventi organizzati dalle case di videogiochi. E a colorare ulteriormente tutto ci pensano i cosplayer che invadono la città toscana. (f.c.)

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