IL LIBRO
“Becoming” Michelle Obama racconta la sua storia
ROMA. «Nella mia vita, finora, sono stata avvocato, dirigente di un ospedale e direttore di un ente non profit che aiuta i giovani a costruirsi una carriera. Sono stata una studentessa nera della...
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ROMA. «Nella mia vita, finora, sono stata avvocato, dirigente di un ospedale e direttore di un ente non profit che aiuta i giovani a costruirsi una carriera. Sono stata una studentessa nera della workingclass in un costoso college frequentato in prevalenza da bianchi. Sono stata spesso l'unica donna e l'unica persona afroamericana presente nella stanza, in molte stanze diverse. Sono stata moglie, neomamma stressata, figlia lacerata dal dolore del lutto. E, fino a non molto tempo fa, sono stata la first lady degli Stati Uniti d'America, un lavoro che ufficialmente non è un lavoro, ma che mi ha offerto una tribuna che mai avrei immaginato. Mi ha stimolato e mi ha reso umile, mi ha tirato su il morale e abbattuto, a volte nella stessa circostanza». È uno dei passaggi cruciali della prefazione del libro “Becoming-La mia storia” di Michelle Obama in libreria da ieri per Garzanti.
“Penso che a questo punto possa candidarsi chiunque, chiunque è qualificato, anche mia figlia Sasha” ha scherzato l’ex First Lady americana presentando il libro in un'intervista a “Good Morning America” sulla Abc. Michelle Obama ha quindi ribadito di non essere interessata a una candidatura per la Casa Bianca e quando le è stato chiesto a quale candidato guardi, compresa la possibilità di un ritorno di Hillary Clinton, ha risposto: «Spero che ci siano molti buoni candidati e che si trattino reciprocamente con rispetto. Questa è la cosa alla quale sono più interessata».
“Penso che a questo punto possa candidarsi chiunque, chiunque è qualificato, anche mia figlia Sasha” ha scherzato l’ex First Lady americana presentando il libro in un'intervista a “Good Morning America” sulla Abc. Michelle Obama ha quindi ribadito di non essere interessata a una candidatura per la Casa Bianca e quando le è stato chiesto a quale candidato guardi, compresa la possibilità di un ritorno di Hillary Clinton, ha risposto: «Spero che ci siano molti buoni candidati e che si trattino reciprocamente con rispetto. Questa è la cosa alla quale sono più interessata».
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