Il negozio di Tomè era un’istituzione
Quando le attività commerciali erano una parte essenziale della fisionomia di Sassari, costituivano la principale attrattiva per i frequentatori che ogni giorno arrivavano dai dintorni. I negozi ben...
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Quando le attività commerciali erano una parte essenziale della fisionomia di Sassari, costituivano la principale attrattiva per i frequentatori che ogni giorno arrivavano dai dintorni. I negozi ben più che vetrine, e in qualche caso attenti al decoro come sedi istituzionali. Il più istituzionale, nel secondo Ottocento, il negozio di Angelo Tomè (insieme a quelli dei Murtula, Queirolo, Tavolara, Fasce-Solinas e altri) primo grande emporio della città, non a caso ubicato nel piano terra del Palazzo governativo nuovo in piazza Azuni. Dal quale Tomè traeva l' autorevolezza certificata nell'epigramma (ricordato da Manlio Brigaglia) di Sebastiano Satta studente fuorisede. «Quanto Tomè mi vede / tremo da capo a piede. / Quand’io vedo Tomè / tremo da capo a piè». L'ipershop invece non conosce nessuno.
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