Da Camilla Baresani profumo di “Gelosia”
Con una penna dal tratto chirurgico, ma mai asettica, sempre capace di rendere veri i chiaroscuri e le incertezze dell'anima, Camilla Baresani torna in libreria con «Gelosia» (La nave di Teseo, 324...
2 MINUTI DI LETTURA
Con una penna dal tratto chirurgico, ma mai asettica, sempre capace di rendere veri i chiaroscuri e le incertezze dell'anima, Camilla Baresani torna in libreria con «Gelosia» (La nave di Teseo, 324 pagine, 18 euro), interessante affresco umano che molto racconta della confusione, di idee e obiettivi, di chi vive il terzo millennio. Ambientata tra Capri, Milano e il lago di Garda, la storia è incentrata sull'amore e le sue storture, sul senso di possesso che soffoca ogni bellezza, sulle bassezze che a volte abitano l'essere umano. Antonio, affascinante e prestante anacaprese, sposa Bettina, algida bellezza del nord Italia, con l'obiettivo di costruire al suo fianco un roseo quanto solido futuro, fatto di lavoro e figli. I due sono entrambi appassionati delle proprie attività professionali: da un lato c'è lei, impegnata 12 mesi l'anno nel gestire e far crescere il campeggio che ha ereditato sul Lago di Garda; dall'altro c'è lui, che, trasferitosi a Desenzano con la moglie, ha il coraggio di aprire a Milano una piccola impresa di «amenities» – boccette di bagnoschiuma, shampoo e profumi – fatte su misura per grandi alberghi. Tra di loro si insinua Sonia, impiegata assunta da Antonio per far decollare la sua azienda: in un tripudio di fragranze odorose (rievocando “Il Profumo” di Süskind), la ragazza – non bellissima, un po’ androgina e misteriosa – si innamora del suo capo e ne è ricambiata, vivendo con lui una relazione clandestina, durante la quale i due continuano a darsi rigorosamente del lei. Nasce così un triangolo pericoloso, in cui la gelosia, ma non solo, farà naufragare ogni cosa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
